Lavoro e taglio del cuneo fiscale: da gennaio arrivano nuovi bonus e detrazioni
Abbandonata la riduzione della quota contributiva a carico del lavoratore
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Dal 2025 incremento in busta paga fino a mille euro netti l’anno per i lavoratori con una retribuzione tra i 37mila e i 44mila euro l’anno.
Dallo stesso anno sono da considerare strutturali, per le persone fisiche, sia il taglio del cuneo fiscale, sia la tassazione con tre aliquote di imposta e tre scaglioni di reddito già introdotta, per il solo anno 2024, dall’articolo 1, comma 2, del Dlgs 216/2023. Lo prevede la legge di Bilancio 2025.
Oltre alla modifica degli scaglioni di reddito e delle aliquote di imposta, è definitivo, dal 2025, l’ampliamento fino a 8.500 euro della soglia di no tax area prevista per i redditi di lavoro dipendente che viene quindi parificata a quella già vigente a favore dei pensionati.
Il taglio del cuneo non trova più applicazione sulla quota contributiva a carico del lavoratore dipendente ma cambia pelle. Vediamo come.
Fino a 20mila euro di reddito
Ai titolari di reddito di lavoro dipendente che hanno un reddito complessivo non superiore a 20mila euro al posto della minore trattenuta contributiva è riconosciuta una somma calcolata applicando al reddito di lavoro dipendente percepito una percentuale che varia a seconda dell’ammontare del medesimo reddito di categoria. In particolare, se il reddito di lavoro dipendente:


