Lavoro, i costi di cura dell’infanzia spingono le donne alle dimissioni
Spese elevate per le famiglie non solo in Italia, ma da noi mancano le misure messe in atto in altri Paesi per supportare l’occupazione femminile.
di Maria Paola Mosca
4' di lettura
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Il costo della cura dell'infanzia sta spingendo numeri impressionanti di donne fuori dal mercato del lavoro. Pesantemente colpite dall'impatto della crisi pandemica - globalmente rappresentavano il 39% della forza lavoro pre-Covid ma il 54% di chi ha rimasto disoccupato - le lavoratrici continuano a soffrire diversi livelli di discriminazione lungo la loro carriera e specialmente quando diventano madri. Che mantengano o meno un'occupazione, vengono poi schiacciate da spese di cura insostenibili.
Quanto costa un neonato in Uk?
Nel Regno Unito, uno dei Paesi OCSE con i servizi per l'infanzia più cari, la sola spesa di accudimento per bambino sotto i due anni arriva a costare mediamente 14mila sterline l'anno (quasi 16mila euro). Con picchi in alcune zone di Londra di oltre 42mila sterline.
Davanti a questi numeri, non sorprende troppo che lo scorso anno fossero circa un milione le inglesi tra i 25 e i 49 anni non occupate perché impegnate a stare coi propri figli e 1,7 milioni quelle costrette a lavorare meno ore non potendosi permettere le rette. Da una parte, le spese per le famiglie e le madri single, sono diventati insostenibili e, dall'altra, mancano le strutture di cura.
Sempre più istituti infatti sono costretti a chiudere a causa dei continui e rapidi aumenti dei costi. Ma anche per una sempre più profonda carenza di personale, rappresentato - ça va sans dire - per il 96% da donne. Con redditi a mala pena da salario minimo e spesso al limite del burnout, molte professioniste certificate preferiscono riversarsi su lavori meno qualificati, facendo le assistenti nei negozi o lavorando per catene di fast food, invece che continuare nel settore in cui si sono specializzate.
In generale, il Regno Unito potrebbe ritrovarsi a breve con uno dei peggiori tassi di partecipazione, soprattutto femminile, della forza lavoro degli ultimi 30 anni, al punto che, secondo alcuni, entro un decennio le questioni legate all'occupazione potrebbero risultare più preoccupanti dell'inflazione, della crisi delle catene di approvvigionamento o dei costi di materie prime e produzione. Per trovare e trattenere i profili giusti molte aziende puntano già sull'offerta di benefit proprio per la cura dei bambini.


