Lasciti solidali, quando l’eredità diventa speranza
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Continua a crescere in Italia la conoscenza del lascito solidale (+12% in 5 anni): nel 2024 l’84% degli over 50 era al corrente di cosa sia un lascito a sostegno di cause benefiche - era il 72% nel 2020 - e il 24%, circa 6,3 milioni di persone, ha un orientamento decisamente positivo verso il lascito solidale. Più di mezzo milione di individui lo ha già previsto nelle proprie disposizioni, ma soprattutto cresce in modo significativo (dal 19% al 22%, pari a oltre 5,7 milioni di persone) la percentuale di quanti si dichiarano propensi a prenderlo in considerazione. Tra loro 7 italiani su 10 coinvolgerebbero i parenti più stretti nella scelta (68%) e solo il 18% dichiara che prenderebbe questa decisione da solo.
Il quadro emerge dalla recente indagine “Valori, donazioni e lasciti solidali” realizzata da Walden Lab-Eumetra per il Comitato Testamento Solidale di cui Lega del Filo d’Oro è uno dei promotori. Una ricerca che dà conto anche dell’altissima considerazione di cui gode il Terzo Settore in una società in cui sembra essere l’incertezza a configurare gli scenari futuri. Per il 77% del campione, gli ETS sono considerati gli attori che già ora si stanno adoperando più di tutti per migliorare la qualità della vita. Già nel 2018, un paper della Fondazione Italia Sociale aveva rilevato un incremento del 32%, rispetto a tre anni prima, del valore complessivo dei lasciti solidali, € 137 milioni relativo a 149 organizzazioni.
I lasciti testamentari sono atti di generosità che permettono di sostenere nel lungo periodo cause solidali anche dopo la propria scomparsa, contribuendo a trasmettere i propri valori fornendo risorse fondamentali per la mission di organizzazioni non profit, come la Lega del Filo d’Oro che dal 1964 è il “filo prezioso” che unisce le persone sordocieche al mondo esterno, uno dei più importanti punti di riferimento in Italia per la sordocecità e la pluridisabilità psicosensoriale, una condizione che riguarda oltre 360mila persone, lo 0,5% della popolazione. La Lega del Filo d’Oro è una realtà che sostiene il percorso verso l’autonomia di chi non può vedere e sentire e si prende cura ogni anno di circa 1.250 persone grazie all’attività di oltre 750 professionisti - operatori educativo-riabilitativi, terapisti, psicologi, medici, infermieri e assistenti sociali - e numerosi volontari, qualificati attraverso specifici corsi di formazione.
In sostanza, un lascito testamentario è una donazione esplicitata nel testamento, redatta da qualsiasi maggiorenne capace di intendere e volere. Un gesto altruista che garantisce un impatto duraturo, senza che venga applicata alcuna imposta e senza incidere sulle quote legittime dei propri cari. E’ possibile rivolgersi ad un notaio per la redazione del proprio testamento pubblico oppure si può scegliere di sottoscrivere autonomamente un testamento olografo, scritto e firmato di proprio pugno riportando data e luogo.
Per fare in modo che i valori che hanno ispirato la propria esistenza continuino a vivere nell’attività della Lega del Filo d’Oro, si può nominare l’organizzazione come erede oppure si può scegliere di destinare denaro, la propria quota di TFR, titoli, azioni, fondi di investimento, beni mobili (gioielli o opere d’arte) o beni immobili (appartamenti, terreni, uffici).
Scegliere di lasciare una parte dei propri beni a un’organizzazione non profit è una eredità di speranza che permette di continuare a sostenere a lungo una causa in cui si crede.
I lasciti testamentari possono fare la differenza per realtà come la Lega del Filo d’Oro che ogni giorno si impegna a condurre le persone sordocieche oltre il buio e il silenzio. Già ora i lasciti sono una delle principali forme di sostegno per l’organizzazione: 130 quelli pervenuti nel 2024 a riprova della fiducia nel lavoro della Fondazione che, grazie ai testatori, ha potuto potenziare i servizi agli utenti e implementare le proprie strutture.
Per sapere di più su un lascito solidale e per visitare la Lega del Filo d’Oro è possibile contattare Alessandra Carancini in via riservata scrivendo a lasciti@legadelfilodoro.it oppure telefonando al numero 071 7245328.

