Gli strumenti di Simest e Sace
Le Pmi che hanno necessità di avvalersi di un esperto di export e internazionalizzazione, ma che non possono permettersi di assumere una figura ad hoc, possono ricorrere al Tem, il temporary export manager.
Proprio favorire il loro impiego, in seguito al decreto Mise-Mef di aprile 2019, dal luglio 2019 Simest ha messo in campo un finanziamento agevolato (pari al 10% del tasso di riferimento UE, per settembre lo 0,083%), a regime “de minimis” con durata di 4 anni, di cui 2 di preammortamento, e un ammontare massimo richiedibile di 150mila. Con questo finanziamento è possibile coprire tutte le voci di costo relative all'inserimento temporaneo in azienda di figure professionali per facilitare e sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazioni di consulenza erogate attraverso Società di Servizi. La misura è stato recentemente allargata ai professionisti di qualsiasi specializzazione (come per esempio i Temporary Digital Marketing Manager, i Temporary Innovation Manager) e ai loro servizi finalizzati a sviluppare processi di internazionalizzazione.
A dare un ulteriore impulso è stato il Patto per l’export. Su questa, come su tutte le altre linee di finanziamento gestite da Simest per conto del Ministero degli Esteri, sono state introdotte numerose misure vantaggiose, alcune temporanee in seguito dell’emergenza Covid, come l’esenzione dalla presentazione delle garanzie e la possibilità di richiedere una quota del finanziamento a fondo perduto – entrambe valide fino a fine anno – o l’innalzamento degli importi richiedibili – fino a fine 2021.
Dal 1° gennaio al 16 settembre sono state ricevute 61 domande di finanziamento per l'assunzione di temporary export manager, con un’accelerazione dopo la fine del lockdown. A partire dal 17 settembre è iniziata una nuova fase con l'innalzamento al 50% della quota a fondo perduto fino a un massimo di 800mila euro. I numeri ufficiali ancora non ci sono ma le domande per l'accesso a questo strumento hanno registrato un balzo significativo, segno che la misura potrebbe dare un forte impulso all'assunzione di temporary export manager nelle Pmi italiane.