La scorsa estate nemmeno il Covid ha tenuto lontani i turisti stranieri dal lago di Como. Nonostante le previsioni fosche, chi è potuto arrivare in auto da Paesi vicini è approdato qui per trascorrere una vacanza su una delle due sponde del lago: la più glamour che da Cernobbio va a Menaggio o quella più riservata che da Blevio si spinge oltre Bellagio.Decappottabili che sfrecciano lungo la Regina, la via che percorre i paesini uno a uno fino a Menaggio, ma anche gruppi di inglesi che fanno il giro del lago in bicicletta, con magliette griffate dal logo delle due ruote di moda.
Nei paesini più ricercati come Cernobbio svizzeri e francesi (un anno fa anche americani e brasiliani) si danno appuntamento per un aperitivo in centro o per cena in uno dei ristoranti con vista. Molti frequentano i ristoranti degli hotel, visto che strutture di lusso non mancano da Villa d’Este al Grand hotel Tremezzo e al Mandarin sull’altra sponda.
I prezzi delle case sono stabili. Le ville più prestigiose a lago partono da tre milioni di euro per arrivare anche a 20-30 milioni. Ma l’offerta scarseggia: le più belle sono state acquistate e non tornano sul mercato. Procedendo sulla sponda di Cernobbio - che resta la località più ricercata, pronta ad accogliere la nuova versione dell’hotel Regina Olga in pieno centro e oggi in fase di ristrutturazione - verso Laglio, si trova villa Pizzo, la dimora più bella del lago secondo alcuni esperti. A Moltrasio c’è villa le Fontanelle che fu di Gianni Versace, proseguendo si trova la villa della famiglia dell’ex presidente del Libano Hariri fino alla dimora, o meglio alle dimore, di George Clooney. Sulla sponda di Blevio e Torno la villa della famiglia reale saudita e la suggestiva villa Troubetzkoy, dal nome del principe russo che la fece edificare.
«Le richieste sono molto vivaci e penso che aumenteranno nei prossimi mesi - racconta Yasemin Baysal Rosenmaier, titolare dell’agenzia Engel & Völkers di Cernobbio -. Anche se a causa del Covid oggi ci concentriamo più su visite virtuali. “Como Lake” è diventato un brand e avere una casa qui è una certezza per il mantenimento del capitale». I clienti sono per il 40% italiani, per il 60% stranieri, in particolare tedeschi, svizzeri, inglesi e nord europei. Ma negli anni sono arrivati anche australiani e brasiliani. Molti inglesi, dopo Brexit, vogliono portare qui la residenza.
«Tra i potenziali acquirenti ci sono anche russi, sempre meno, cittadini della Nuova Zelanda, dell’Australia o del Belgio» dice ancora l’intervistata. Cercano trophy asset caratterizzati da tranquillità e privacy, possibilmente pieds dans l’eau, con una storia ma ristrutturati con ogni comfort. «Gli Ultra high net worth individual scelgono di stare tra Cernobbio e Laglio» spiega. L’offerta non è sempre adeguata. Le case da rivedere si vendono lo stesso grazie alla posizione unica del lago.