La vita di Londra da una libreria italiana
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Due grandi, duraturi amori hanno ispirato questo libro scritto a quattro mani da Ornella Tarantola e Paola De Carolis: l’attaccamento a Londra, città adottiva per entrambe, e la passione di una vita per la lettura. Il libro è nato anche da un grande dolore per la chiusura dell’Italian Bookshop, la libreria italiana nella capitale britannica che è stata per trent’anni non solo il lavoro ma la vita e la missione di Ornella e un punto di riferimento prezioso per i tanti italiani residenti a Londra.
Chiedilo al Sole
“La chiusura dell’Italian Bookshop è stata un trauma per tutti noi che lo abbiamo amato e che tra i suoi scaffali abbiamo conosciuto meglio la letteratura italiana e i suoi protagonisti – spiega la De Carolis, giornalista del Corriere della Sera che ha scritto il libro con Tarantola -. Da Ornella passavano tutti. Se il libro può essere un antidoto, questa guida molto personale di una città che ha significato tanto per entrambe è anche un modo per sanare una ferita.”
Dopo un’infanzia trascorsa in gran parte nella libreria dei nonni a Brescia, Ornella era partita per Londra perchè aveva sentito parlare dell’apertura di una libreria italiana. Era stato amore a prima vista, per la città e per quel negozietto a Cecil Court, una vietta pedonale tra Charing Cross Road e Saint Martin’s Lane, nel cuore della città.
L’Italian Bookshop, gestito con amore e grandissima competenza da Ornella e da uno stuolo di volenterose assistenti, è stato per anni molto più di un negozio: un simbolo per la comunità, un’oasi amica, un pezzetto di patria, un rifugio per gli espatriati nostalgici, un piccolo palcoscenico per scrittori italiani emergenti e affermati.
Ha anche contribuito a diffondere la letteratura italiana nel mondo inglese: “C’era chi veniva perché voleva imparare la lingua. C’era chi voleva leggere in originale i nostri scrittori, non importava quanta fatica costasse. C’era chi voleva capire l’Italia attraverso i nostri scrittori, forse la maniera più onesta di comprendere un Paese. Questo era il Bookshop. Per dirlo alla Guareschi, un mondo piccolo, magari scalcagnato, sicuramente non ordinatissimo, ma allegro, con pesci rossi e fiori freschi.” Fiori sempre perchè “fiori e libri sono le grandi gioie della vita.”







