La virata di Hyundai verso i radar intelligenti di Metawave
di Giulia Paganoni
2' di lettura
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Hyundai mira all'introduzione di radar intelligenti per le auto a guida autonoma/assistita stringendo un accordo con Matewave Corporation.
Hyundai Cradle, società di investimenti e open innovation di Hyundai, ha annunciato l'investimento in Metawave Corporation con l'obiettivo di realizzare radar intelligenti per le auto a guida autonoma.
Metawave sta rivoluzionando il rilevamento radar sfruttando intelligenza artificiale e metamateriali, cioè materiali che utilizzano strutture dalle proprietà elettromagnetiche uniche e che non è possibile trovare in natura.
Con questa mossa, il colosso coreano sta valutando l'adozione di nuove tecnologie, come il sistema radar ad alte prestazioni di Metawave, per le future piattaforme di veicoli autonomi con il vantaggio di sfruttare la nuova generazione di radar in grado di utilizzare algoritmi per il rilevamento e la classificazione degli oggetti.
Tecnologie attuali
Oggi i componenti fondamentali dei sistemi di percezione dei veicoli autonomi sono rappresentati da tre sensori: videocamera, LiDAR e radar. Tra questi la videocamera è il sensore con la massima risoluzione, ma non è in grado di rilevare oggetti più lontani di 50 metri. Il LiDAR, invece, estende la portata a circa 150 metri, con una capacità di acquisizione di immagini lievemente inferiore, ma come per la videocamera il funzionamento è influenzato negativamente da condizioni meteo avverse e strade non pulite, cosa che spesso capita e limita l'utilizzo sulle auto in circolazione. Il radar, al contrario, opera a frequenze inferiori consentendo una maggiore velocità e portata in qualsiasi condizione ma ha un campo visivo limitato e la bassa risoluzione non gli permette di differenziare gli oggetti. Inoltre, per utilizzare i complessi segnali digitali, il sistema così composto necessita di numerose antenne e processori dal costo elevato.
La piattaforma radar Metawave e gli sviluppi Hyundai
La piattaforma radar avanzata di Metawave, utilizza invece una sola antenna e supera i confini del complesso spazio analogico fornendo risposte precise e ultrarapide. L'antenna stessa forma e indirizza un fascio in tutte le direzioni sfruttando algoritmi di intelligenza artificiale per riconoscere velocemente gli oggetti e inviare una mappa 4-D point cloud al sistema.
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