Leader della crescita 2025

La via italiana agli eventi, così la Venticento si espande all’estero

La società milanese è al quinto posto tra i Leader della crescita 2025 del Sole 24 Ore-Statista

di Giampaolo Colletti

2' di lettura

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Altro che inglesismi o nomi altisonanti. Per marcare la differenza in uno dei settori a maggiore competitività internazionale si può passare anche dalla distintività italiana. Di più, milanese. Ma l’essere ancorati ad una città non impedisce di guardare anche molto lontano, scalando mercati globali. È questa la storia di Venticento, agenzia creativa specializzata nella concezione, progettazione ed esecuzione di esperienze live e digitali per brand globali. «Il mercato da sempre è popolato da brand internazionali con nomi e payoff dal respiro globale, io invece all’inizio ho puntato sul valore dell’italianità. E alla fine che orgoglio proporre campagne internazionali partendo dal nostro codice di avviamento postale». Così racconta Antonio Lazzaro, amministratore delegato di Venticento. Questo quarantasettenne tarantino di nascita e milanese di adozione, in tasca una laurea conseguita all’Università Bocconi, fino ai trent’anni ha gestito locali a target universitario. Poi il cambio vita e l’apertura dell’agenzia. Nel 2017 la svolta con l’ingresso di brand internazionali e del nuovo socio Matteo Ferioli, un passato negli eventi mondiali di stampo sportivo. Tra le marche hanno scelto Venticento i colossi di Google, Diesel, Heineken e Armani. Azienda plurale.

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Perché questa realtà che ha l’headquarter in via Coni Zugna, vicino a quel parco Solari cuore della città meneghina, collabora con agenzie creative per realizzare grandi eventi. Numeri che lasciano il segno: attualmente il fatturato è di 6,4 milioni di euro per un organico che conta venti persone oltre alle collaborazioni esterne e un tasso di crescita aggregata del +290%. Invidiabile la posizione nella parte alta della classifica Leader della Crescita 2025 di Statista e Il Sole 24 Ore, ossia al quinto posto. Il team è multidisciplinare, composto da professionisti di lungo corso che integrano competenze verticali e una profonda comprensione delle dinamiche globali. Si sperimenta eccome: spazio anche sull’innovazione tecnologica, con quelle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale da applicare in tutte le fasi progettuali e che permettono di scalare. «Sviluppiamo chatbot in modo pionieristico e abbiamo iniziato a lavorare da tempo sull’intelligenza artificiale, ben prima della diffusione di questa tecnologia. L’Ai è un co-pilota: ci supporta nella scalabilità dei progetti. Per noi è importante sperimentare e formarsi sui sistemi interni. La tecnologia è un abilitatore, ma deve essere percepito come invisibile. Per i nostri clienti c’è, ma non si vede», conclude Lazzaro.

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