La lettera

La unit linked proposta al lettore ha costi notevoli che pesano sul risultato

Padre ha ereditato con i figli una somma di denaro e in banca gli propongono una polizza finanziaria ma gli Etf possono essere una valida alternativa

di Federica Pezzatti

3' di lettura

I punti chiave

3' di lettura

Ho ereditato, con i miei figli, una somma, circa 75mila euro, che vorremmo togliere dal conto in banca e fare in modo che non si svaluti o renda un minimo, evitando rischi.

La mia banca mi ha suggerito il prodotto assicurativo Life-Multi obiettivo di cui vi invio i dettagli. Ci viene consigliata in particolare, la formula “multi-obiettivo reddito & crescita” (con rischio di livello 3) oppure la formula Multi-obiettivo obbligazionario Plus (con rischio di livello 2).

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Mi dicono che si tratta di un prodotto molto flessibile che si può modificare agevolmente a seconda delle esigenze. Non mi hanno fornito, però, alcuna statistica effettiva sulla resa del prodotto in un determinato arco temporale, ma soltanto gli scenari di performance.

Vorrei capire se effettivamente si tratta di un prodotto valido, adatto alle mie esigenze e quale alternativa potrei valutare.

Raffaele D.

Risponde Marcello Rubiu – amministratore unico - Norisk Scf

La banca ha proposto al cliente la sottoscrizione di una polizza unit-linked la cui performance è collegata a due differenti fondi interni: il primo bilanciato (40mila euro), il secondo obbligazionario (10mila euro).

Si tratta di una polizza unit-linked a vita intera la cui dinamica dipende dai risultati ottenuti dai fondi sottostanti esattamente come qualsiasi altro investimento bilanciato. È prevista una maggiorazione per il caso di decesso dell’assicurato ed è compreso tra 35% e lo 0,1% (massimo 50mila euro) e dipende ovviamente dall’età del decesso. Non abbiamo rinvenuto la tabella che collega l’età anagrafica al premio riconosciuto.

Il costo di questa protezione è pari allo 0,1% e viene detratta dalla commissione di gestione e quindi non dovrebbe pesare sui rendimenti dello strumento in via addizionale.

La documentazione messa a disposizione dall’intermediario è anche consultabile online e, quindi, è possibile verificare i rendimenti ottenuti dai fondi interni che costituiscono il sottostante.

Il livello di trasparenza offerta è sufficiente, molto buona se raffrontata a quanto da noi visto in passato su strumenti simili.

I costi

La proposta della banca appare onerosa: i costi della componente bilanciata (Obiettivo Reddito & Crescita) ammontano a 1.148 euro (su 40mila, 2,87%), a cui aggiungere probabilmente 1000 euro (2,5%) di costo di entrata, come si evince dalla tabella sugli incentivi incassati dalla banca. La componente obbligazionaria “plus” addebita annualmente 213 euro (2,13% su 10mila euro), a cui aggiungere le commissioni di entrata di 250 euro (2,5%). I costi di riscatto sono molto penalizzanti nei primi 4 anni (2,2% a 0,6% del valore).

Il fondo interno Obiettivo Reddito & Crescita bilanciato è a gestione flessibile e può raggiungere anche livelli di rischiosità piuttosto marcati visto che l’azionario è compreso tra il 50% e il 75% e che può arrivare fino al 100% in obbligazioni high yield, seppur vincolati dall’indicatore di rischio massimo: il value at risk (Var) all’11% ad un mese con un intervallo di confidenza del 99 per cento.

In realtà anche “Obbligazionario Plus” può avere una componente azionaria fino al 15% e può esporsi anche nei confronti dei bond più speculativi (high yield e subordinati). In questo caso il Var è pari al 6 per cento.

I risultati

I rendimenti ottenuti da Obiettivo Reddito & Crescita bilanciato sono stati pari al 7,7% complessivi (dalla partenza marzo 2023), al lordo delle commissioni. In pratica togliendo le spese correnti annue (2,87% annue) quello che rimane al contraente non è molto. Come termine di confronto si può utilizzare l’Etf bilanciato LifeStrategy 40% (azioni 40% e obbligazioni 60%) che ha ottenuto un rendimento del 15,9% e la versione al 20% di azioni circa il 9,6%, con spese comprese però.

Il fondo interno Obbligazionario Plus negli ultimi 3 anni ha registrato un incremento dell’11,8%, a cui togliere ogni anno il 2,13% di spese correnti. I risultati prima degli addebiti non sono disprezzabili, ma purtroppo al netto di questi è preferibile acquistare direttamente dei titoli di Stato.

Il lettore deve chiedersi quali sono i motivi per indirizzarsi ad una polizza finanziaria. Quelli di chi le colloca sono molto chiari visto che si tratta di strumenti con elevato margine (per loro). Considerato l’ammontare è probabile che non vi siano ragioni successorie. Inoltre, se l’interesse fosse rivolto verso la componente “rischio vita” è allora preferibile sottoscrivere una polizza apposita.

Come spesso accade per polizze finanziarie caratterizzate da ammontare di sottoscrizione contenuto l’onerosità tende ad azzerare i vantaggi insiti nella tipologia di strumenti e, quindi, è meglio rivolgersi ad altre soluzioni. Tra quelle disponibili, tra cui anche un semplice fondo attivo bilanciato, non trascurerei l’ipotesi di combinare uno dei due Etf bilanciati di Vanguard sopra citati con uno strumento più obbligazionario oppure con uno monetario che riconosce un tasso annuo di rendimento prossimo a quello fissato dalla Banca centrale europea.

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