Araimo (Warner Bros Discovery): «La tv lineare è in fase positiva. Momento buono per altri colpi sui talent»
Ha portato Fabio Fazio nella sua scuderia, «ed è un punto di partenza». L’uomo che guida Warner Bros Discovery Sud Europa spiega il futuro degli schermi
di Andrea Biondi
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«L’arrivo di Fabio Fazio per noi è un punto di partenza. Non un traguardo». Anche perché, spiega Alessandro Araimo, amministratore delegato di Warner Bros Discovery Sud Europa, «a nostro modo di vedere in Italia siamo dinanzi a uno sviluppo di mercato interessante per la Tv lineare. È il momento di spingere sull’acceleratore».
E magari di mettere a segno qualche altro colpo importante, come a Discovery è riuscito in passato con Maurizio Crozza o come non è riuscito con Maria De Filippi. «Con Maria ci siamo incontrati, abbiamo parlato, era incuriosita del nostro progetto. Poi c’è stata la controfferta di Mediaset». Allora a guidare Discovery c’era l’attuale presidente della Rai, Marinella Soldi e Alessandro Araimo era il dg. In quell’estate del 2016 «noi di Mediaset abbiamo dovuto spendere un sacco di soldi per trattenere la De Filippi», rivelò qualche mese dopo il presidente
Fedele Confalonieri.
A qualche anno di distanza, il gruppo Tv guidato ora dal 53enne Alessandro Araimo, e nel frattempo diventato Warner Bros Discovery, si è rifatto da quel mancato acquisto, portando a casa un talent che con il suo “Che tempo che fa”, ormai assurto al livello di brand a sé stante, ha fatto balzare al terzo posto assoluto i dati di ascolto della domenica sera per Nove, canale generalista e free della galassia del big Usa. E chissà quanto in Rai si stiano mordendo le mani.
Va detto che il corteggiamento è stato lungo. «I primi contatti sono iniziati nel 2017, a cavallo fra le direzioni Rai di Antonio Campo Dall’Orto e Mario Orfeo, ma non se ne fece nulla. Probabilmente in quella fase lui pensava di non aver ancora concluso il suo percorso in Rai. E anche noi eravamo un po’ in anticipo, non ancora strutturati, e quindi credibili, come oggi».
Il salto di qualità con l’acquisto dal Gruppo Espresso di Deejay Tv – al nono canale del digitale terrestre – c’era stato nel 2015. Poi è stato il turno di Crozza nel 2017, tutte operazioni orchestrate da Araimo. Ma la Discovery di allora non era quella di oggi.









