Lusso

La signora degli orologi crea il suo hub

La celebre consulente del settore con oltre 2 milioni di follower, apre a Genova uno spazio per eventi internazionali

di Raoul de Forcade

A Giorgia Mondani l’interesse per gli orologi è stato infuso dal padre Guido che è un grande collezionista ed editore di libri ricercatissimi sui Rolex

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L’atelier di orologeria Artisans de Geneve, che offre un servizio esclusivo di personalizzazione degli orologi di lusso per clienti privati, ha deciso di dedicarle un modello unico, che sarà presentato, in un evento ad hoc in Svizzera, il 12 novembre prossimo. Lei, intanto, ha appena acquistato, a Genova, città in cui è nata e vive, un’ampio locale, di quasi 300 metri quadrati, in viale Brigate Bisagno (a due passi dal nuovo waterfront di Levante, disegnato da Renzo Piano), dove, dalla metà del 2026 sposterà il suo quartier generale. Nascerà così il Mondani hub, uno spazio dove Giorgia Mondani, imprenditrice web e guru femminile del mondo (a lungo maschilista) dell’orologeria, allargherà il suo campo d’azione all’internazionalizzazione della città, organizzando eventi cui parteciperanno grandi imprenditori (molti dei quali suoi follower online). Il tutto tramite la Giorgia Mondani Agency, società di servizi di consulenza e marketing fondata dopo che è stata nominata, nel 2024, Ambasciatrice di Genova nel mondo.

Come è arrivata a questo punto?

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Tutto è cominciato da mio papà, che è considerato da molti uno dei più grandi collezionisti di Rolex al mondo: lui ha unito il suo lavoro alla passione. Aveva una casa editrice specializzata in libri su Genova e sulla Liguria. Poi, all’inizio degli anni ’80, mia mamma gli ha regalato il primo Rolex. Lui voleva documentarsi sull’orologio e su altri modelli ma si è accorto che c’era un’enorme carenza d’informazioni. Così ha iniziato a a fare un gran lavoro di ricerca, viaggiando, frequentando aste internazionali, contattando concessionari. E, alla fine, ha iniziato a pubblicare libri sui Rolex che sono diventate Bibbie per i collezionisti.

Una passione di famiglia, dunque, ma lei che strada ha fatto?

Mi sono laureata in Lingue e sono andata a fare un’esperienza all’estero, lavorando per un anno e mezzo alla casa d’aste Antiquorum di Ginevra, specializzata in orologeria. Poi mio padre mi ha chiesto di tornare a lavorare in famiglia e, grazie anche alla mia conoscenza delle lingue, siamo riusciti a portare in tutto il mondo i libri Mondani, che erano conosciuti principalmente in Italia. Poi, con l’arrivo, nella mia vita, di mio marito, Daniele Di Murro, odontoiatra ma appassionato anche lui di orologi, abbiamo cofondato, nel 2016, la società Mondaniweb, che oggi è considerata una delle reti più affidabili per commercianti di orologi, a livello mondiale: abbiamo creato un network di circa 500 resellers, a cui offriamo vantaggi, benefit, luoghi sicuri in cui effettuare acquisti e vendite fra loro; insomma, un b2b. Ma offriamo anche consulenze a tantissimi collezionisti privati di tutto il mondo, cercando di replicare un po’ quello che i miei genitori hanno fatto e stanno facendo coi libri. Quindi offrire più informazioni possibili, affinché il collezionista possa orientarsi nel mondo degli orologi. E fanno parte del nostro lavoro anche le consulenze su dove andare ad acquistare un orologio di lusso.

Secondo il suo sito ha 460mila follower su Instagram, 45mila su Tik Tok, 32mila su Threads, 23mial su Youtube e 7.100 su Facebook. Insomma, quanti ne ha in tutto?

Diciamo che tutto il network social di Mondani supera i 2 milioni di follower, nelle principali piattaforme, contando tutte le pagine che mettiamo a disposizione dei nostri clienti per dar loro visibilità.

E che fatturato raggiungete?

Circa un milione di euro. Il 2024 è stato un poco sotto; ma le prospettive di chiusura del 2025 sono più alte di quelle dell’anno scorso. La nostra società ha mantenuto ricavi costanti negli anni, nonostante la crisi che ha colpito il mercato degli orologi, dopo che è scoppiata la bolla speculativa che era cresciuta durante la pandemia e ha scottato chi aveva acquistato quando i prezzi erano all’apice. Diciamo anche che la capacità di cambiare il focus aziendale è sicuramente un nostro punto di forza, perché cerchiamo di andare incontro alle esigenze del mercato, anticipandole anche un po’.

In che senso?

Be’ possiamo pensare che, per i nostri clienti, qualche anno fa fosse importante magari la sola visibilità sui social; oppure creare dei canali di compravendita b2b, cosa che abbiamo fatto. Oggi, invece, a un brand potrebbe essere utile un sistema di networking b2c; creare, quindi, le occasioni, per i marchi con cui lavoriamo, di andare a conoscere i collezionisti. Ad esempio, con la creazione di eventi ad hoc, studiati per i brand e per le case d’aste, portando ai loro tavoli i grandi collezionisti che abbiamo nel nostro palmares di clienti. Proprio in quest’ottica abbiamo recentemente acquistato i nuovi locali a Genova, dove faremo eventi dedicati a lanci di brand o di prodotti ma anche, e soprattutto, di networking; quindi cene tra grandi imprenditori: vogliamo portare un po’ di internazionalizzazione a Genova. Abbineremo alla nostra attività nell’orologeria, quella del Mondani hub, in cui metteremo a frutto l’esperienza che abbiamo fatto nel mondo del lusso.

Intanto, benché l’avvenimento sia tenuto molto riservato, ho saputo che Artisans de Geneve le dedicheranno un orologio unico.

Loro hanno realizzato, nel tempo, progetti per personaggi del calibro di Rubens Barrichello, Juan Pablo Montoya, Andrea Pirlo, Gianluigi Buffon, John McEnroe, Lenny Kravitz, tanto per citarne alcuni. Per me è un orgoglio immenso che abbiano deciso di realizzare un pezzo per onorare la mia carriera nel mondo dell’orologeria. Ed è anche un modo per festeggiare i miei primi 40 anni, che ho compiuto l’anno scorso.

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