La Sicilia culla delle startup guida la corsa all’innovazione It
Dalle piattaforme digitali all’intelligenza artificiale, passando per soluzioni cloud e software: le imprese combinano competenze e visione globale
di Nino Amadore
2' di lettura
2' di lettura
L’ultimo evento, in ordine di tempo, si è svolto a Palermo la scorsa settimana: il Premio innovazione Sicilia, organizzato da Digitrend, che ruota attorno alla piattaforma Innovation Island. Un premio giunto alla terza edizione che ha l’obiettivo di far emergere e raccontare quello che si muove in questo ambito nella regione e non solo. E in verità solo per considerare gli ultimi tre anni, di cose nuove nell’isola su questo fronte ne sono accadute parecchie. «Il nostro obiettivo è far emergere e dare visibilità a tutto il mondo dell’innovazione siciliana - spiega il ceo di Digitrend Biagio Semilia - che è fatto di storie di imprese che hanno costruito modelli vincenti».
Non è un caso, quindi, che diverse aziende nella parte alta della Lista Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore - Statista abbiano sede in Sicilia e siano attive nel comparto It e software (che aggrega il 14,2% del totale delle 500 aziende presenti). Catania è sempre stata avanti e a Catania (oggi patria prediletta di acceleratori, incubatori e altre iniziative) ha sede Beentouch Srl, che si trova al 19esimo posto: dal 2017 opera nel settore dell’Ict con specifico orientamento a soluzioni per l’efficientamento del business attraverso processi di trasformazione digitale e l’implementazione delle tecnologie abilitanti. Una piccola azienda (oggi 17 dipendenti) con performance molto interessanti: è passata da un fatturato complessivo di 388mila euro del 2021 a poco più di 3,4 milioni del 2024. Così come interessante è il percorso di Pixora, start up innovativa nata nel 2021 che punta su una forte esperienza dei suoi dipendenti, tecnici e consulenti, sui sistemi Erp e sulle tecnologie Cloud & IoT. Operando in partnership con importanti partner industriali, la società sviluppa competenze e soluzioni verticali per i settori dell’automazione, della gestione intelligente dei trasporti ed edifici e della loro manutenzione assistita. L’azienda è passata da un fatturato di poco più di 175mila euro del 2021 a 1,5 milioni del 2024, da sette a 12 dipendenti.
In Puglia, a Brindisi, troviamo invece Prime Agency Srl che fa capo ad Algòmera, una software house che si occupa di progetti s+u misura nell’ambito dello sviluppo web e dell’intelligenza artificiale, oltre ovviamente a creare software su misura. Prime Agency, al 32esimo posto della classifica dei Leader della crescita, fatturava 232mila euro nel 2021 e ha chiuso il 2024 a 1,7 milioni; aveva cinque dipendenti nel 2021 mentre a fine 2024 erano 25. Da citare, al 46esimo posto della lista dei Leader della crescita, Soplaya che è una piattaforma e-commerce per il mondo dell’Horeca che integra fornitori, logistica e piattaforma digitale: ordini food e no-food in un clic. Ogni giorno, portando dati e trasparenza nella filiera, la società aiuta i ristoratori a semplificare gli acquisti e risparmiare, e offre ai produttori un accesso semplice e remunerativo al mercato. Soplaya, che ha sede a Udine, è protagonista di un vero e proprio boom: nel 2021 fatturava 2,128 milioni e aveva 16 dipendenti, ha chiuso il 2024 con un fatturato di 11,192 milioni e 55 dipendenti.



