La sfida energetica dei supercomputer che superano ogni limite
Sfide energetiche e innovazioni tecnologiche sono al centro della corsa ai supercomputer di nuova generazione
di Lab24
3' di lettura
3' di lettura
1000000000000000000000. Un triliardo (secondo il sistema di denominazione numerica scala lunga), mille miliardi di miliardi, 21 zeri. Un numero difficile da scrivere, descrivere e anche solo immaginare, ma destinato diventare il nuovo standard di riferimento della velocità di calcolo dei supercomputer entro i prossimi cinque anni.
Il Giappone punta infatti, entro il 2030, a sviluppare il primo supercomputer al mondo con una velocità di 1 zettaFLOPS, ovvero capace di eseguire un triliardo di calcoli al secondo. Una soglia finora inesplorata.
La fase operativa del progetto è ufficialmente iniziata nelle scorse settimane. Il 18 giugno la multinazionale giapponese Fujitsu Limited ha annunciato di aver ottenuto un contratto dall’istituto di ricerca e sviluppo giapponese RIKEN per la progettazione del supercomputer di nuova generazione. Questa iniziale progettazione di base è prevista durare fino al 27 febbraio 2026.
Il nuovo supercomputer, provvisoriamente chiamato FugakuNEXT, rappresenta l’evoluzione del Fugaku, attualmente settimo nella classifica dei supercomputer più potenti al mondo.
In cima alla classifica TOP500 troviamo tre supercomputer statunitensi: El Capitan, Frontier e Aurora, installati presso i laboratori del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. El Capitan può eseguire fino a 2.746 milioni di miliardi di operazioni al secondo. Come illustrato nel long form di Lab24, se tutti gli abitanti della Terra facessero un’operazione al secondo per un anno, eseguirebbero “solamente” 258 milioni di miliardi di operazioni.


