La rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa investe processi e dati aziendali
Anche se siamo ancora agli inizi, questa tecnologia sta già cambiando molti e disparati settori come l'arte, il marketing, la programmazione e – persino - la medicina
di Alessandro Longo
4' di lettura
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L'intelligenza artificiale generativa di colpo e da qualche mese è diventata quasi sinonimo di intelligenza artificiale (IA), per il grande pubblico. È in realtà, dell’IA, l’ultima manifestazione mediatica, resa popolare da ChatGpt di OpenAi nel 2022. In effetti è un campo dell'IA che si occupa della creazione di nuovi contenuti, come immagini, video, musica, testo e codice. Anche se siamo ancora agli inizi, questa tecnologia sta già cambiando molti e disparati settori come l'arte, il marketing, la programmazione e – persino - la medicina.
Perché l’IA è un fenomeno importante
La novità dell’IA generativa colpisce l’immaginario collettivo appunto per due motivi: la velocità con cui sta partorendo molti prodotti, di nuove aziende o di big tech (come Microsoft e Google); la capacità di applicarsi ad ambiti molto diversi, anche creativi, che fino a poco tempo fa si pensavano prerogativa dell’essere umano.
Ecco perché Goldman prevede che i progressi dell'intelligenza artificiale generativa potrebbero portare a cambiamenti significativi nell'economia globale. Stima che ne verrà un aumento del pil mondiale del 7% (quasi 7mila miliardi di dollari) e della produttività di 1,5 punti percentuali nel prossimo decennio. Una previsione teorica, certo: molto dipenderà da come e quando le aziende e gli individui riusciranno a adottare con efficacia questa tecnologia.
“Per me la novità più profonda che si è manifestata con il debutto di ChatGpt al pubblico è che chiunque, di qualsiasi età, livello di istruzione e Paese, poteva usarlo, porre una o due domande e trovare qualcosa di pratico o divertente, come una poesia o un saggio. C'era un'esperienza accessibile a tutti”, riassume Lareina Yee di McKinsey. “Non è necessario essere un informatico per sfruttare la tecnologia: può essere utilizzata in tutti i tipi di lavoro”. Un recente rapporto di OpenAI stima infatti che l'80% dei lavori attuali può incorporare la tecnologia e le capacità dell'IA generativa. “Si tratta di un impatto profondo sul talento e sui posti di lavoro, ed è diverso da come ne abbiamo parlato in passato”, dice Yee.
I settori impattati
Pensiamo appunto all’arte. L'IA generativa viene già utilizzata come supporto per creare opere d'arte, come dipinti, sculture e musica. Ad oggi è utilizzata in varie fasi del processo creativo: aiuto all’ideazione, arrangiamento musicale, sperimentazione.


