La rivincita della stampa di volumi pregiati
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di Valeria Zanetti
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Anche la storia di Cooperativa Lavoratori Zanardi (Clz) di Padova nasce dal salvataggio di un’attività che aveva oramai portato i libri in Tribunale. A maggio 2014 l’operazione di Workers buyout prevede l’affitto del ramo d’azienda della Gruppo Editoriale Zanardi (Gez), storica realtà padovana specializzata nella stampa di volumi di pregio, che si trova in concordato liquidatorio. Pochi mesi dopo, a settembre, la firma dell’accordo sindacale sancisce l’esclusione di «ogni responsabilità e solidarietà della cooperativa dei lavoratori per i crediti vantati a qualsiasi titolo dai dipendenti nei confronti dell’impresa in liquidazione». Vale a dire che nessun ex dipendente Gez potrà chiedere alla coop stipendi arretrati, Tfr, tredicesime non godute. I cooperatori che tentano il salvataggio sono una ventina (meno di un quinto dei 105 addetti Gez) e procedono all’affitto dei macchinari e delle attrezzature aziendali dalla procedura di concordato liquidatorio. La produzione però resta ferma.
Si avanza invece sul fronte della capitalizzazione d’impresa, grazie all’anticipo delle indennità di mobilità da parte dei soci lavoratori (531mila euro) che va a sommarsi ai 250mila euro messi a disposizione Coopfond Spa, e al finanziamento del medesimo importo erogato da Cfi. Solo a fine ottobre 2014 arriva l’autorizzazione del Tribunale e la neocostituita impresa sociale può avviare l’attività, entrando in possesso di impianti e stabili per il nuovo inizio. A meno di un mese dall’accensione delle macchine, la produzione è ripresa a pieno ritmo consentendo la stampa di volumi di pregio, che resta il core business dell’attività della società. Negli anni Cooperativa lavoratori Zanardi ha comprato tutti i macchinari necessari alle proprie lavorazioni, investendo in efficientamento produttivo e consolidamento di clienti. Nel corso del 2021 e 2022, ulteriori fondi sono stati stanziati da parte dei soci finanziatori Coopfond (350mila euro) e Cfi-Cooperazione Finanza Impresa (500mila) per l’acquisto di nuovi macchinari e l’adeguamento del sito produttivo.
A oggi la cooperativa, che conta 47 persone occupate, lavora regolarmente sia in Italia che all’estero ed è riconosciuta a livello mondiale per la qualità del proprio prodotto, in un mercato tutt’ora molto difficile a riprova che il know how acquisito negli anni dagli addetti e la loro caparbietà nel difendere l’attività ed insieme il posto di lavoro ha avuto la meglio anche sulle turbolenze del mercato.

