La rivalutazione per Carrington e Varo passa dalle mostre e dalle aste
Due mostre da febbraio sull’universo femminile del Surrealismo. Marysol Nieves di Christie’s anticipa le tendenze future
di Giulia Cannata*
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Le opere dei maestri del Surrealismo sono nelle collezioni di moltissimi importanti musei. Che artisti come Max Ernst, André Masson e Yves Tanguy abbiano delle posizioni di tutto rilievo a livello di critica e di mercato è cosa acclarata. L’opera di molte artiste che hanno partecipato al movimento surrealista è, invece, ora il focus di prossime mostre: «Fantastische frauen. Surreale welten von Meret Oppenheim bis Frida Kahlo» curata da Ingrid Pfeiffer con 260 lavori di 35 artiste tra cui Leonora Carrington, Kay Sage e Dorothea Tanning è in calendario alla Schirn Kunsthalle Frankfurt dal 13 febraio al 24 maggio in collaborazione con il Louisiana Museum of Modern Art e il «British Surrealism» segue alla Dulwich Picture Gallery nel sud di Londra dal 26 febbraio al 17 maggio con circa un quarto delle opere in mostra di artiste, tra cui Ithell Colquhoun, Eileen Agar. Edith Rimmington e Leonora Carrington. Se la critica torna oggi a osservare l’altra metà del cielo del movimento surrealista, le aste sono da diversi anni a caccia di opere iconiche di queste artiste, ne abbiamo parlato con Marysol Nieves del dipartimento di arte Latino Americana di Christie's NY , che da tempo segue l'andamento di mercato delle artiste surrealiste, in particolare dell’opera di Leonora Carrington (Lancaster 1917 - Città del Messico 2011) e di Remedios Varo (Anglès 1908 - Città del Messico 1963).
Quali sono i collezionisti maggiormente interessati alle opere di Leonora Carrington e di che nazionalità sono?
La Carrington ha vissuto una lunga e prosperosa carriera, durata quasi nove decenni. Ha esposto regolarmente e ampiamente in musei e gallerie tra il Messico, l'Europa e gli Stati Uniti per tutta la vita. La sua reputazione ha continuato a crescere dalla sua morte grazie a importanti mostre museali, libri, cataloghi e articoli, tra cui il recente «Leonora Carrington: Magical Tales» al Museo del Palacio de Bellas Artes di Città del Messico (2018), «Leonora Carrington» presso la Tate Liverpool (2015); «Leonora Carrington: The Celtic Surreallist» all' Irish Museum of Modern Art , Dublino (2013) e «Leonora Carrington: What She Might Be» al Dallas Museum of Art in Texas (2007-2008). Il mercato della Carrington riflette questo contesto internazionale, con collezionisti provenienti dal Messico, dagli Stati Uniti, dal Sud America e dall' Europa.
Pensa che la vendita positiva delle opere della Carrington sia collegata a quella di Max Ernst?
Il mercato della Carrington è piuttosto ampio e comprende collezionisti interessati al Surrealismo, al Modernismo messicano, all'arte latino-americana e alle artiste, quindi non è necessariamente legato a Ernst.
Quali sono le opere più ricercate di Leonora Carrington?
I prezzi più alti pagati per i suoi lavori all'asta sono per le opere degli anni '40 e '50 che certamente rappresentano uno dei periodi più significativi della sua carriera artistica. Tuttavia la Carrington ha prodotto un vasto corpus di lavori e vi è sicuramente un interesse di mercato per le opere precedenti dagli anni '30, così come per le sue opere successive dagli anni '60, '70 e '80 in poi.
Il valore di mercato delle opere della Carrington è mutato nel corso degli anni? Le sue stime possono continuare a crescere?
Il mercato della Carrington si mantiene solido e il record per l'artista all'asta è stato raggiunto nel 2014 per il dipinto del 1945 «The Temptation of St. Anthony» (venduto per 2,6 milioni di $, ndr). Naturalmente, come per tante artiste, i suoi prezzi sono inferiori a quelli degli artisti surrealisti. Detto questo, sembra esserci un cambiamento globale nel mercato e nel mondo accademico, che guarda sempre più in direzione di queste artiste, che tradizionalmente sono state sottovalutate e sottostimate. Ciò è certamente vero per il rinnovato interesse per le artiste surrealiste che stimolerà ulteriormente il mercato della Carrington nei prossimi anni.





