Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Regione Lombardia è stata premiata in Europa per le sue politiche a sostegno delle aziende e in particolare per la misura “Quota Lombardia”, lo strumento ideato per sostenere le piccole e medie imprese che puntano alla crescita attraverso la quotazione in Borsa. Oggi a Copenaghen l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha infatti ricevuto il riconoscimento “Special Mention Award” nell’ambito dell’European Small and Mid-Cap Awards 2025, l’iniziativa promossa da EuropeanIssuers, la Federation of European Securities Exchanges (Fese), Fondo europeo per gli investimenti (Eif) e Commissione europea per premiare le buone pratiche finalizzate a favorire la competitività e i processi di transizione ecologica e digitale delle Pmi. La candidatura della misura regionale è stata proposta da Borsa Italiana, mentre la premiazione è avvenuta all’interno dell'Assemblea europea annuale delle Pmi in corso nella capitale danese. Per la prima volta un ente pubblico italiano riceve questo riconoscimento europeo, istituito nel 2013.
«Siamo molto soddisfatti perché questo premio simboleggia la capacità di Regione Lombardia nell’aiutare le nostre imprese a crescere e a essere nuove protagoniste dei mercati globali. Un grazie alla Borsa per la collaborazione e la candidatura e grazie in particolare alla nostra struttura tecnica che lavora con abnegazione e competenza per definire e attivare strumenti utili alle aziende e alla nostra economia», ha commentato l’assessore Guidesi. «Quota Lombardia consente alle aziende non solo di quotarsi ma di essere stabili, di investire grazie a nuova liquidità e di poter far da capofila a filiere settoriali consentendo anche ad altre piccole aziende di averne beneficio indiretti. Inoltre, questa misura è la riaffermazione della centralità finanziaria per tutto il paese della nostra regione», ha aggiunto.
“Quota Lombardia” ha una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro nel triennio 2025-2027 e prevede, in particolare, di un contributo a fondo perduto nel limite di 600.000 euro a impresa per i costi relativi all’ingresso in Borsa, comprese le spese legate all’ammissione alla quotazione e ai servizi di consulenza correlati.