Corea del Nord

La prova di forza di Kim: lanciati 10 missili durante le esercitazioni del Sud con gli Usa

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

Il leader nordcoreano Kim Jong Un con la figlia adolescente Kim Ju Ae mentre osserva un test missilistico effettuato lo scorso 10 marzo

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

NEW DELHI - Con una prova di forza esplicitamente diretta alle Forze armate di Seul e Washington che stanno svolgendo in questi giorni una delle loro due annuali esercitazioni congiunte, sabato mattina la Corea del Nord ha lanciato una decina di missili nel braccio di mare a Est della penisola.

Secondo i vertici militari sudcoreani i missili sono stati lanciati da una base vicino alla capitale nordcoreana Pyongyang. Il ministero della Difesa giapponese ha dichiarato che sono caduti in acque al di fuori della zona economica esclusiva della Corea del Nord. L’esercito del Sud ha riferito di aver rafforzato la sorveglianza, di mantenere la massima allerta contro eventuali ulteriori lanci e di stare condividendo le informazioni in suo possesso con Stati Uniti e Giappone.

Loading...

I lanci di sabato giungono in un momento storico molto particolare perché sono avvenuti mentre le forze armate statunitensi e sudcoreane svolgono le loro esercitazioni annuali primaverili che coinvolgono migliaia di soldati e nel momento in cui l’amministrazione Usa è impegnata in una guerra sempre più vasta e articolata in Medio Oriente.

Non solo. Negli ultimi giorni si sono susseguite le voci sul ridispiegamento verso il Golfo Persico di alcuni sistemi di difesa missilistica americani attualmente schierati a difesa della Corea del Sud. L’ipotesi è stata formulata dai media locali, basandosi su filmati di telecamere di sicurezza e altre immagini.

Nord Corea, ministro Difesa Giappone: "Hanno lanciato missile balistico"

L’ufficio del presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha dichiarato di non poter confermare dettagli sulle operazioni militari statunitensi e ha affermato che un eventuale trasferimento di risorse non influenzerebbe la postura difensiva contro la Corea del Nord. In precedenza era stata data una risposta simile alle notizie sul possibile trasferimento dei sistemi di difesa missilistica Patriot.

La Corea del Nord descrive da tempo le esercitazioni congiunte degli alleati - quelle in corso si conclideranno il 19 marzo - come prove generali di un’invasione e spesso le prende a pretesto per intensificare le proprie dimostrazioni militari o i test di armi. In passato Pyongyang ha condotto numerosi lanci multipli di missili, descrivendoli come simulazioni di attacchi nucleari contro obiettivi in Corea del Sud.

I lanci di sabato sembrano inserirsi in questo schema, anche perché sono avvenuti pochi giorni dopo che Kim Yo Jong, la sorella del leader nordcoreano, ha criticato Washington e Seul per aver deciso di condurre le loro esercitazioni in un momento in cui la struttura della sicurezza globale «sta crollando rapidamente e guerre scoppiano in diverse parti del mondo a causa delle azioni sconsiderate di scandalosi avventurieri internazionali», avvertendo che qualsiasi minaccia alla sicurezza del Nord avrebbe portato «terribili conseguenze».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti