Udine: prima per qualità della vita. Ecco la ricetta della provincia più virtuosa d’Italia: giustizia welfare e terziario
La provincia friulana vanta un Pil in crescita dell’1,5%, un tribunale efficiente e un primato sui posti nei nidi ma fatica ad attrarre i più giovani
dal nostro inviato Marco Alfieri
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Una città, un territorio. «Il claim dell’ultima edizione del Friuli Doc ci definisce perfettamente», abbozza il sindaco, Alberto De Toni, da sei mesi alla guida di un’amministrazione civica di area centrosinistra.
Centomila abitanti, capitale storica ed economica di un territorio coeso sul piano sociale e linguistico che comprende 500mila persone, appunto il Friuli, a Udine si vive mediamente bene fin dai tempi in cui era una città industriale, poi crocevia di commerci e oggi sempre più polo di servizi professionali e terziario avanzato. Senza dimenticare i suoi scorci veneziani, i palazzi ricchi di storia, gli affreschi del Tiepolo e il suo raffinato castello. Udine che quest’anno per la prima volta vince la classifica della Qualità della vita.
I dati economici in crescita
Dal punto di vista “macro” il capoluogo friulano ha indicatori migliori della media nazionale. «Le nostre imprese, dall’agroalimentare alla metalmeccanica, tengono nonostante le tensioni globali e il forte legame con una Germania in frenata, l’export è stabile e il terziario sta aiutando molto, soprattutto Ict e servizi alle persone. Per il 2023 - riassume Elisa Qualizza, responsabile Centro studi della Camera di commercio di Udine e Pordenone - la crescita del Pil attesa è pari all’1,5%, con i servizi a fare da traino (2,6%)». In salute anche il mercato del lavoro, con tassi di occupazione – maschile, femminile e giovanile - ben più alti della media italiana.«Siamo un territorio che ha una storia orgogliosa e che vuole avere un futuro», prosegue il sindaco.
Ospedale, asili, teatri: l’impatto sociale delle infrastrutture
Infrastrutture e capitale sociale non difettano, anzi. A Udine ci sono un grande ospedale, un’ottima università frequentata da oltre 15mila studenti, famiglie patrimonialmente solide, un tribunale efficiente, un importante mercato ortofrutticolo, un indice di sportività soddisfacente, un’offerta culturale variegata (grazie a due importanti teatri, Udin&Jazz e il Far East Film Festival), servizi di welfare avanzato per anziani e neonati (tra nidi privati, convenzionati e comunali sono disponibili 1.023 posti su 1.937 bambini udinesi della fascia 0-2 anni, pari ad un tasso di copertura del 52%, superiore al target del 45% fissato dalla Ue), ma anche una buona presenza femminile nei posti di responsabilità.
La nuova giunta comunale, ad esempio, è formata da 5 uomini e 5 donne, così come sono donne molte dirigenti comunali e, addirittura, l’80% del personale della Camera di commercio (tra cui la segretaria generale).









