Società

La premier danese, la crisi di Ceuta e un romanzo avveniristico

La prima ministra danese Mette Frederiksen al vertice dell'UE presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles.  (AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

“Nella vita e nella carriera di Kalla Eriksen ben poco l’aveva preparata al ruolo per cui è stata poi scelta. Impegnata sul fronte dei diritti umani, sindacalista per un breve periodo, viene eletta in Parlamento, diventa leader del partito socialdemocratico. Primo ministro ai tempi del Covid, gestisce la situazione così brillantemente da rendere la Danimarca il Paese record per il più basso numero di morti e malati”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Comincia così il ritratto che Daniel Silva, uno dei più famosi autori di spy story, inventore del personaggio di Gabriel Allon, fascinoso capo del Mossad, dedica a Mette Frederiksen, attuale primo ministro della Danimarca. Perché non c’è dubbio che la Kalla Eriksen dell’ultimo romanzo di Silva “Ransom” (appena uscito e non ancora pubblicato in Italia da Harper Collins) sia proprio lei, la premier danese.

Loading...

“Quella” Mette Frederiksen che in questi giorni, insieme a Giorgia Meloni, ha lanciato l’iniziativa sul contenimento dell’immigrazione in Europa, un’alleanza trasversale di ventidue Paesi che coinvolge anche la Germania del cancelliere Merz ma nonla Spagna di Pedro Sánchez e la Francia di Emmanuel Macron. 

 

Fa notizia la buona relazione tra una socialdemocratica danese e una conservatrice italiana, ma dovrebbe fare notizia soprattutto che siano due donne premier a guidare un progetto di grandi ambizioni e altrettante difficoltà come quello di mediare tra solidarietà e responsabilità in tema di immigrazione. La riunione d’emergenza chiesta da Italia e Danimarca dopo i fatti di Ceuta è una novità importante che Daniel Silva non poteva immaginare. Finirà - chissà- nel romanzo che deve ancora scrivere. 

Tornando a quello appena pubblicato, e senza rivelare troppo della trama di “Ransom”, diciamo subito che Daniel Silva tributa al personaggio della premier danese l’omaggio che di solito dedica all’altro protagonista politico dei suoi più recenti romanzi, Jonathan Lancaster, un premier britannico di assoluta fantasia perché resiste ed esiste più nei libri di Silva che nella convulsa realtà vissuta a Downing Street negli ultimi sette anni. 

Comunque, e per parlare di Kalla Eriksen-Mette Frederiksen, Silva la racconta così, diciamo con asciutta ammirazione. “Nel suo secondo mandato ha affrontato la guerra in Ucraina e le minacce che la Russia proietta sull’Europa.  Non basta, ha dovuto vedersela con le mire di Washington, intenzionata a usare la forza per annettere la Groenlandia, territorio danese da più di trecento anni. 

Insomma - conclude  Daniel Silva - oggi la piccola Danimarca si trova a dover affrontare due grandi super potenze, “non proprio una situazione invidiabile”.

Ma, come scoprirete leggendo “Ransom”, super Kalla (o super Mette) se la sa cavare benissimo. Guardate come la descrive Silva “In un tailleur pantalone da donna d’affari, i capelli trattenuti da un accurato chignon, irradiava serietà e determinazione”. Cosa potrebbe volere di più Mette Frederiksen? 

Finire in un romanzo che, come gli altri di Daniel Silva, sarà letto in tutto il mondo, assomiglia da vicino a una consacrazione. La Kalla-Mette di “Ransom” sarà pure soltanto la premier della “piccola Danimarca” ma ne esce come una politica di statura mondiale, capace di tenere testa ai due maschi alfa più potenti del momento, Donald Trump e Vladimir Putin. E  capace di confrontarsi con durezza persino con il “leggendario” (l’aggettivo e’ di Daniel Silva) Gabriel Allon, intenzionato a proteggere Copenaghen da un assalto di droni russi e - come si vedrà poi - da una ancora più temibile minaccia in arrivo da Mosca su un’altra capitale europea. 

Loading...

Per darvi un’idea di quanto lo scrittore americano apprezzi la leader danese anticipiamo soltanto il dialogo tra Allon e Lars Mortensen, che in “Ransom” è il capo dei servizi segreti di Copenaghen. I due uomini si ritrovano a commentare il caratterino della premier nordica con un esponente dell’intelligence britannica. Il tutto dopo aver avuto con lei un duro confronto. “Ha un tocco da Margaret Thatcher non vi pare?” commenta l’inglese. “Più di un tocco - replica Gabriel Allon - Mi terrorizza”.  

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti