La pioniera del Color Field può ancora crescere
Il successo in asta delle grandi opere degli anni ’70 riconoscono la maturità di Helen Frankenthaler, tutto da rivalutare il periodo germinale degli anni ’50
di Maria Eugenia Bavaro e Flaminia Gallo*
6' di lettura
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La lunga e prolifica carriera di Helen Frankenthaler (1928 - 2011) è stata forgiata dai grandi incontri che hanno ispirato la sua arte: Jackson Pollock, che con i suoi grandi lavori, ha fornito all'artista lo stimolo per la sua ricerca; Clement Greenberg, illustre critico, amante e fedele sostenitore dell'artista e Robert Motherwell, marito e collega, noto esponente dell'Espressionismo Astratto americano. “Credo che Helen Frankenthaler sia la più importante artista della seconda generazione dell'Espressionismo Astratto; l'unica tra i seguaci di Pollock, de Kooning, Rothko ad aver trovato una via veramente originale ed inedita, che nessuno prima di lei ha avuto il coraggio di intraprendere” afferma John Elderfield curatore della grande retrospettiva “A painting retrospective” al MoMA nel 1989 e lo scorso anno della mostra personale “Pittura/Panorama. Paintings by Helen Frankenthaler 1952-1992” a Palazzo Grimani a Venezia. La ricerca pittorica tra sperimentazione e innovazione dell’artista del Color Field è al centro di una congiuntura favorevole: sostegno professionale del noto curatore Elderfield, tra i più grandi promotori dell'artista, collaborazione tra la Helen Frankenthaler Foundation e la galleria Gagosian , che rappresenta il lascito dell'artista dal 2013. E il 29 giugno andrà all’asta una tela monumentale “Royal Fireworks” offerta da Sotheby’s New York con una stima di 2-3 milioni di dollari, un capolavoro del suo periodo acclamato di produzione della metà degli anni '70 della collezione di arte al femminile di Ginny Williams, gallerista, collezionista e mecenate scomparsa a 92 anni lo scorso settembre.
Soak-stain
L'emancipazione dell'artista dal grande modello di Pollock maturò presto nella concezione di una personalissima poetica e nell'invenzione di un'inedita tecnica pittorica: il soak-stain, uno stile spontaneo e romantico basato su una libera diffusione di colori su enormi spazi, che darà vita al movimento del Color Field in cui la luce, il colore e le forme diventano i protagonisti delle tele. Molte sono le mostre dedicate alla Frankenthaler e ben 148 i musei ospitano le sue opere: Helen Frankenthaler non è mai stata un'artista da sottovalutare. Eppure, solo negli ultimi anni il suo successo è esploso pienamente. Il lavoro di coordinamento e promozione, tra Gagosian ed Helen Frankenthaler Foundation ha spinto l'artista americana verso una maggiore valorizzazione artistica e un’ampliamento del suo mercato, che registra un'impennata dal 2013. È infatti a partire da questa data che si registra l'aggiudicazione di ben 21 opere battute per oltre un milione, tra cui il top lot “Blue Reach” (1978) aggiudicato per 3.015.000 milioni di dollari nel 2018 da Sotheby's . Un incremento decisamente notevole, che incide non poco sui ricavi complessivi della vendita delle opere della Frankenthaler dei due colossi Sotheby's e Christie's: dal 1980 al 2019 hanno battuto in asta un totale di 551 lotti, con un fatturato complessivo di oltre 110 milioni di dollari. Una spiegazione intorno al vertiginoso aumento delle quotazioni in asta dell'artista ce la fornisce Jason Ysenburg, direttore di Gagosian New York : “L'aumento dell'interesse verso i lavori di Helen Frankenthaler coincide con un generale aumento di interesse sia nei confronti dei lavori delle artiste di ogni generazione e sia verso l'Espressionismo Astratto americano e la sua seconda generazione.”
In asta
Dal 2015 le quotazioni d'asta di Helen Frankenthaler sono in continua ascesa: a spiegarci l'andamento del mercato sono Emily Kaplan e Rachel White Young, due esperte della casa d'asta internazionale Christie's , specialiste del settore Post-war e Contemporary Art.
Dal 2015 fino ad oggi anni sono aumentati sia i prezzi che il numero di opere messe all'asta dell'artista della seconda generazione dell’Espressionismo astratto americano. Come lo spiegate?
Per molti anni, le opere della Frankenthaler sono state molto richieste sul mercato. Nonostante il crescente aumento della domanda dei suoi lavori, il prezzo è rimasto costante, senza crescere o diminuire. Poiché è aumentata negli ultimi anni la domanda di arte “blue chip” del dopoguerra, anche il suo mercato ha ottenuto una spinta. Se si guardano i suoi record d'asta, i 28 prezzi più alti sono stati ottenuti negli ultimi cinque anni. Questo significa che se nel 2014 il suo record d'asta era solo sui 869mila dollari, ora ha raggiunto i 3 milioni con 21 prezzi superiori al milione. Credo che il cambiamento avvenuto all'interno del mercato di questa pittrice sia dovuto ad una (tardiva, nella mia opinione) rivalutazione dei lavori degli artisti del Color Field e delle artiste, il cui contributo nella crescita dell'arte americana del dopoguerra è stato sottovalutato. L'incremento della quantità di opere che sono entrate nel mercato dal 2015 in poi, penso sia riconducibile a due fattori determinanti: in primo luogo, molti collezionisti avevano suoi lavori e nel momento in cui finalmente il mercato è decollato hanno deciso fosse il momento giusto per vendere e naturalmente chi aveva gli esemplari migliori è stato più motivato a vendere; in secondo luogo, molte opere degli Espressionisti astratti, comprese quelle degli artisti del Color Field e nello specifico della Frankenthaler, acquistate a partire dal dopoguerra, sono iniziate ad arrivare sul mercato molto più frequentemente.


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