La piccola fiera Art OnO per scoprire l’arte asiatica
La terza edizione dell’appuntamento è l’occasione per conoscere le gallerie dell’area: molto forte la predilezione per la pittura
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
ART OnO, acronimo di «Art One and Only» è una nuova fiera sud-coreana che si è tenuta per la sua terza edizione a Seoul dal 3 al 5 aprile 2026, presso il SETEC (Seoul Trade Exhibition & Convention). Ha aperto pochi giorni dopo Art Basel Hong Kong — dal 27 al 29 marzo—, ma con ben altri numeri (meno di una quarantina di stand) se comparata con quest’ultima e con Frieze Seoul. È stata fondata da JaeMyung Noh, collezionista classe 1990, che ha preferito puntare su una scala ridotta per avvicinare neo-collezionisti e privilegiare la vendita di artisti emergenti. Il 50% dello spazio espositivo in fiera non è destinato al lato commerciale, con 11 piccole mostre che si districano tra i tre padiglioni. Nei booth, in totale 35 espositori, alternano gallerie con gli spazi no profit, gli stand offrono un saggio di alcune collezioni museali, mentre largo spazio è dedicato a workshop con attività creative e al kids program.
Tra i musei il Suwon Museum of Art, nato in una città verde sud-coreana, e il Jeonnam Museum of Art, centro regionale artistico e culturale nella provincia di Jeollanam-do. Tra gli artisti presentati nel suo stand anche Gwon Seungchan che con l’opera «Powerless Landscape» ricorda il lato cruento della guerra: il massacro della National Guidance Alliance avvenuto a Jangheung.
Le proposte in galleria
Gli espositori provengono da Germania, Romania, Finlandia, Svizzera e Tanzania, oltre che dalla Corea. Uno degli stand commerciali più ampi è quello occupato da una galleria di origine portoghese che ha aperto una succursale a Seoul a settembre 2022: Duarte Sequeira. La direttrice Hannah Yun non si sbilancia: “Abbiamo ottenuto risultati piuttosto buoni, anche se, a differenza degli ultimi due anni, non siamo riusciti a concludere alcuna vendita per artisti di grande rilievo. Abbiamo venduto opere di quasi tutti gli artisti e la fascia di prezzo si aggira tra i 15 mila e i 30 mila dollari”.
Non sono i soggetti di Yooyun Yang (1985, Seoul) a colpire, istantanee della vita quotidiana e frammenti di corpo, ma il modo in cui l’artista intensifica sfumando, fino a quasi a cancellare, le espressioni sui volti delle persone ritratte. Yang lavora con colori acrilici diluiti su Jangji — carta tradizionale coreana — ottenendo molteplici strati. Si distingue anche Nell Brookfield (classe 1994, Londra) per i colori vivaci e le pennellate corsive. Anche Artemin Gallery di Taipei si nota per la pittura di Crystal Lupa, nata in California nel 1989 e attualmente a Taipei. Crea ambientazioni surreali che ospitano figure oniriche. Le tinte scure si alternando a passaggi luminosi. Come afferma il direttore della galleria Ben Hsiao: “È la seconda edizione di Art OnO e la seconda volta che presentiamo Lupa in questa sede. In totale sono state esposte 14 opere di Crystal Lupa, otto delle quali sono state vendute a un collezionista coreano”.
La Galleria PIBI di Seoul presenta la fotografa Eun Chun e la scultrice ceramista Geunyoung Hong. L’allestimento dello stand è composto senza divisioni spaziali, consentendo alle opere dei due artisti di convivere armoniosamente.











