La passione per le candele nell’Ue: importazioni extra Europa per 513 milioni di euro
L’UE registra un aumento significativo delle importazioni di candele da Paesi extra Ue, mentre l’Italia mantiene un ruolo di rilievo grazie a produzioni artigianali di qualità e mercati esteri selezionati
3' di lettura
3' di lettura
Da simbolo di devozione a elemento di design: il mercato delle candele nei Paesi dell’Ue cresce nelle importazioni e diminuisce, seppur molto leggermente, nelle esportazioni.
Il quadro delineato dall’Eurostat dice che nel 2024 il valore delle candele importate dai Paesi extra Ue è stato pari a 513 milioni di euro, con un aumento del 17% rispetto al 2023 quando la soglia si era fermata a 437 milioni di euro. Le esportazioni, invece, hanno registrato un calo del 2% rispetto al 2023, quando il valore è stato di 460 milioni di euro.
Nel 2024 i Paesi Bassi sono stati il più grande importatore Ue di candele provenienti da Paesi al di fuori dell’Ue con 112 milioni di euro di candele, che rappresentano il 22% delle importazioni totali per valore, davanti alla Germania con 80 milioni di euro e una percentuale del 16% e alla Francia, con 64 milioni di euro e una percentuale del 12%.
Dalla Cina il 75% delle importazioni
A dominare la scena per quanto riguarda la provenienza delle importazioni, con una percentuale del 75% e un valore di 382 milioni, è stata la Cina. A seguire il Vietnam con 30 milioni di euro e 6% e poi il Regno Unito (28 milioni di euro, 6%).
Per quanto riguarda le esportazioni dall’Ue verso gli altri Paesi fuori Europa, in vetta c’è la Polonia con vendite per 85 milioni di euro e una percentuale pari al 19% delle esportazioni totali di candele, davanti alla Francia con 80 milioni e 18%, Repubblica Ceca e Danimarca – entrambe 47 milioni di euro.


