Gli italiani si spostano di meno per andare al lavoro, ma l’auto resta il loro mezzo di trasporto preferito. La pandemia ha cambiato diverse abitudini quotidiane e la mobilità non fa eccezione.
A gennaio e febbraio 2020, a pochi giorni dal lockdown nazionale di marzo, l’81,6% degli italiani si spostava da casa, per motivi di lavoro o studio, per cinque o più giorni a settimana. A settembre e ottobre 2021 soltanto il 68,1% ha continuato a muoversi con la stessa frequenza per compiere i tragitti verso l’ufficio o l’Università. Emblematica la percentuale di chi, sette giorni su sette, non effettua alcuno spostamento da casa: era del 3,4% di studenti o lavoratori all’inizio del 2020, oggi è salita al 10,3%.
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Le indicazioni arrivano da una rivelazione Istat che, oltre a certificare il calo del pendolarismo, conferma anche il crollo dell’utilizzo del trasporto pubblico e allo stesso tempo riconosce la predilezione sempre più diffusa degli italiani per l’automobile, crescente rispetto a quella riscontrata per ogni altro mezzo privato.
Prima dell’emergenza sanitaria il 27,3% degli italiani utilizzava abitualmente, per motivi di lavoro o studio, mezzi condivisi come autobus, metropolitana o treno. Oggi il trasporto pubblico è scelto soltanto dal 22,6% della popolazione. Un calo che sembra inevitabile, legato al timore di ritrovarsi in luoghi affollati e con scarsa o nulla possibilità di mantenere il distanziamento. Rispetto ai primi due mesi del 2020 l’uso del trasporto pubblico per recarsi a lavoro o a lezioni è calato del 4,7%, mentre quello dell’automobile è cresciuto del 5,3% come guidatore e dello 0,7% come passeggero.
A quasi due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’auto si impone quindi come indiscusso mezzo di trasporto preferito dagli italiani durante gli impegni settimanali, nonché come l’unico a godere di un incremento nell’utilizzo, a differenza di bicicletta e monopattino (-0,2% entrambi) e dello scooter (-0,5%).
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Dallo studio emerge che oltre il 25% degli studenti e lavoratori italiani ha modificato, nella maggior parte dei casi a causa del Covid, la frequenza dei propri spostamenti settimanali e che il 10% di loro si muove oggi a bordo di un mezzo di trasporto diverso rispetto a quello utilizzato prima della pandemia.
Un mezzo diverso, che come è facile intuire dalle percentuali, molto spesso è proprio un’automobile. La fiducia nell’auto era emersa già nel corso dell’estate: l’84% degli italiani ha utilizzato un mezzo di trasporto personale, nella maggior parte dei casi un’auto, per spostarsi durante le vacanze, trascorse perlopiù sul territorio nazionale e in località non troppo distanti da casa.
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