L’iniziativa

La nuova piattaforma 24 ORE NextMed entra nella sua piena dimensione multimediale

Così il Gruppo Il Sole 24 ORE accende un faro strategico permanente sul futuro del Mediterraneo allargato. Dal 22 giugno debutta online l’hub digitale 24orenextmed.com con contenuti esclusivi in italiano, inglese e arabo. Il 24 giugno parte il podcast “Nome in codice”, il 25 giugno la serie video “Confini” su IlSole24OreTV.

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Il 22 giugno 2026 segna l’ingresso nel vivo dello sviluppo multimediale di 24 ORE NextMed, la piattaforma editoriale e strategica del Gruppo Il Sole 24 ORE pensata per raccontare e interpretare l’evoluzione delle traiettorie di sviluppo del Mediterraneo allargato.

Con il lancio del sito dedicato, 24orenextmed.com, l’hub editoriale multilingue in italiano, inglese e arabo, pensato per ampliare la diffusione dei contenuti e aprirsi a una platea internazionale. Il progetto affianca al presidio già avviato sul quotidiano lo scorso 9 giugno un flusso continuo di aggiornamenti sui principali temi dell’area euro-mediterranea, rafforzando una presenza informativa che si estende oltre i confini tradizionali.

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Su queste basi, 24 ORE NextMed si sviluppa come un ecosistema multipiattaforma che attraversa tutti i canali del Gruppo Il Sole 24 ORE, dalla carta al digitale, dalle infografiche alla radio fino all’agenzia Radiocor, con l’obiettivo di offrire un racconto continuo e strutturato delle dinamiche geopolitiche, economiche e tecnologiche che interessano il Mediterraneo allargato, ampliando il perimetro dell’iniziativa lungo un palinsesto editoriale fatto di contenuti esclusivi, verticali e ad alto valore aggiunto, formati distintivi, adeguati a tutti i contesti di fruizione e iniziative che pongono al centro i protagonisti e in ascolto attivo tutta la business community di riferimento.

Competitività, formazione, sicurezza, finanza, internazionalizzazione: questi alcuni tra i temi che ogni giorno alimenteranno il presidio editoriale del sito 24orenextmed.com, con interviste, analisi e focus di politica industriale; i grandi progetti, quali Global Gateway o Imec; approfondimenti su singoli Paesi. Non solo però geopolitica, ma sviluppo industriale e opportunità per le aziende. La riforma idrica in Tunisia e i player internazionali che la stanno cavalcando. Il settore aerospaziale in Marocco. Le capacità cyber in Egitto e le fette di mercato che possono essere colmate. Ma anche infrastrutture sensibili o investimenti nella catena del freddo o nella farmaceutica che intreccia attività tra Golfo, Ue e Magreb. Un monitoraggio costante di ciò che accade nel mondo dell’underwater, dei porti e gli impatti sulla vita quotidiana di aziende e anche cittadini. In occasione del lancio anche un approfondimento sulle infrastrutture sensibili del Mare Nostrum elaborate in collaborazione con Lab24, la sezione visual del Sole 24 Ore.

E alcuni di questi temi in particolare alimentano anche l’informazione multimediale.

La componente audio si sviluppa attraverso una serie di podcast, a partire da mercoledì 24 giugno con la prima uscita di “Nome in codice. Storie, tecnologie e intrighi dal lato oscuro della politica internazionale”, a firma di Claudio Antonelli, Vicedirettore 24 ORE NextMed, e da Antonio Talia, coautore di Nessun luogo è lontano, il programma di esteri su Radio 24. Il podcast di 24 ORE NextMed e Radio 24, disponibile sul sito, sulla app di Radio 24, su ilsole24ore.com, su 24orepodcast.com e sulle principali piattaforme audio, oltre al sito di 24 ORE NextMed, prevede 8 episodi e indaga i temi della sicurezza internazionale, intrecciando politica, innovazione, equilibri economici e intelligence e portando alla luce le dinamiche meno visibili che attraversano questi ambiti. Attraverso il contributo di esperti e un racconto strutturato mette a fuoco le principali minacce alla sicurezza, dalle rotte energetiche alle infrastrutture sensibili, dalle dinamiche della guerra digitale alle operazioni sottomarine, affiancando all’analisi dei rischi uno sguardo sulle possibili soluzioni tecnologiche. La prima puntata, dedicata alla “flotta fantasma”, introduce le logiche più opache legate ai nuovi equilibri geopolitici.

A partire da giovedì 25 giugno, prende forma anche la dimensione televisiva con la nuova serie “Confini, dove il mondo cambia”, in onda su IlSole24OreTV e condotta da Simone Spetia, giornalista e conduttore di “24 Mattino” su Radio 24. Il programma, articolato in 12 puntate settimanali, si propone di raccontare i luoghi in cui sistemi diversi entrano in contatto e generano tensioni economiche e sociali, offrendo strumenti di comprensione su fenomeni complessi. Dalle migrazioni alle rotte strategiche, dalle infrastrutture energetiche alle competizioni tecnologiche, il format attraversa i principali scenari del Mediterraneo e delle nuove rivalità globali, individuando nei confini il punto in cui si ridefiniscono gli equilibri del futuro. La prima puntata è dedicata a Suez, Mediterraneo, Hormuz e Groenlandia, con un focus sul ruolo strategico delle vie d’acqua.

Accanto alla produzione editoriale e multimediale, il progetto 24 ORE NextMed si fonda su una solida dimensione strategica incarnata dall’Osservatorio permanente “Al centro del Mediterraneo – Bahr al-Abyad”, concepito come uno spazio stabile di relazione e costruzione di una visione condivisa. Rivolto a imprese, istituzioni, università, fondazioni, associazioni e operatori finanziari, l’Osservatorio nasce per mettere a sistema competenze e prospettive, contribuendo alla definizione di un’agenda strategica sul futuro del Mediterraneo attraverso incontri periodici a porte chiuse dedicati all’analisi degli scenari geopolitici ed economici, alla condivisione delle migliori pratiche e all’individuazione di traiettorie comuni di sviluppo.

24 ORE NextMed si configura così come un sistema innovativo che unisce informazione, specializzazione, analisi e networking, estendendo il ruolo del Gruppo Il Sole 24 ORE oltre la dimensione editoriale tradizionale.

La comunicazione

Per accompagnare lo sviluppo del progetto 24 ORE NextMed e raccontare la sua vocazione internazionale, prende il via la campagna di comunicazione pianificata sui mezzi del Gruppo, la stampa trade e posizionamenti di visibilità all’interno del circuito edicole degli aeroporti per intercettare la business community che si sposta nei luoghi del Mediterraneo. Una campagna-manifesto che punta a chiarire l’obiettivo del progetto.

Connettere economie. Abilitare Relazioni. Costruire il futuro del Mediterraneo allargato.

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