La nuova garante dell’infanzia Terragni: «Telefonini il male dei giovani, ripensiamone l’accesso»
Giornalista e attivista è la nuova titolare dell'Agia. “Rimettere al centro delle società umane la relazione di cura, subito un tavolo sull'alienazione parentale”
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Marina Terragni, nella sua vita passata giornalista e attivista. Da qualche giorno è la nuova Garante per l'infanzia e l'adolescenza. Qual è stato il suo primo pensiero quando ha saputo della nomina?
Io tendo per natura a essere sul campo. Cioè, mi piace, come sono fatta io, portare a casa dei risultati. L'auspicio è di imprimere un'accelerazione in questa direzione. Cioè, riuscire a richiamare l'attenzione su quello che in tutto il mondo occidentale è un allarme generale sulla condizione dei bambini e degli adolescenti.
Cosa dice questo allarme?
Lo spiega benissimo Jonathan Haidt nel suo ultimo libro, La generazione ansiosa, un libro sconvolgente. L'autore illustra dati alla mano in modo molto pragmatico, come fanno gli anglosassoni, il deterioramento impressionante a far data da quando i bambini hanno avuto in mano lo smartphone.
Un tema enorme. Che fare?









