La nuova frontiera degli asset digitali per gli operatori finanziari
Dal 18 maggio al via le iscrizione all'Albo degli Operatori in cripto attività dell'OAM
di Lucilla Incorvati
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Il mondo degli investimenti guarda agli asset digitali anche se il contesto normativo è ancora incompleto in attesa che il Regolamento MiCa arrivi al traguardo.
ll MiCA fa parte di un pacchetto di misure perseguite in ambito comunitario, volte a consentire l’ulteriore sfruttamento del potenziale della finanza digitale in termini di innovazione e concorrenza, attenuando nel contempo i rischi. Uno degli aspetti centrali del Regolamento è che le sue previsioni si applicheranno soltanto alle cripto-attività che non siano qualificate come strumenti finanziari e che, quindi, non siano assimilabili a strumenti finanziari, depositi o depositi strutturati, cartolarizzazioni e moneta elettronica (tranne quando rientrante nella definizione di token di moneta elettronica), che continueranno a essere disciplinati dalla legislazione dell’UE esistente in materia di servizi finanziari.
Il Regolamento MiCA si applica ai soggetti coinvolti nell’emissione di cripto-attività o che forniscono servizi a queste connessi all'interno dell'Unione, con alcune eccezioni previste in termini assoluti per la Banca Centrale Europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri, quando agiscono in veste di autorità monetaria; la Banca Europea degli Investimenti; il meccanismo europeo di stabilità e il Fondo europeo di stabilità finanziaria; le organizzazioni internazionali pubbliche.
Seppur molti operatori sono ancora alla finestra in attesa che il quadro normativo si delinei, tra gli investitori è decisamente in ascesa l'interesse per questa nuova asset class. Di conseguenza molti operatori si stanno attrezzando anche se l'approccio deve tener conto della particolarità di questa nuova asset class. risparmiatori guardano al mondo degli asset digitali e tutti gli intermediari stanno guardano a questo mondo con la consapevolezza di essere di fronte ad una nuova asset class .«Siamo a un crocevia dell'evoluzione dei modelli organizzativi e di business, che sta cambiando profondamente il paradigma della vigilanza – sottolinea Alessandro Portolano, partner Chiomenti. - Sulle criptoattività sia autorità sia operatori sono in grande fermento, condividono l'esigenza di capire in che direzione si sta andando».
Come spiega Portolano nell'ultimo anno sempre più operatori tradizionali si interessano a progetti su asset digitali. Questo dimostra che sta cambiando il mercato: c'è la consapevolezza che il settore sta diventando sempre più centrale. «Nonostante alcune incertezze, il quadro si sta progressivamente definendo – dettagli ancora Portolano - dal 18 maggio sarà possibile iscriversi all'albo degli operatori in criptoattività, tenuto dall'OAM, il che consentirà di offrire in una cornice riconosciuta servizi connessi alle criptoattività».



