Nel resort costiero

La nomenklatura cinese in ritiro nell’Hebei mette a punto il programma del Congresso

Tra gli obiettivi dell’incontro la lotta alla corruzione e ai funzionari sleali a Xi

Il presidente cinese e segretario generale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping.   (EPA/Andres Martinez Casares)

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Ultimi scampoli di quiete estiva anche per la nomenklatura cinese in ritiro a Beidaihe, la località costiera dell’Hebei meta ideale per sfuggire al caldo asfissiante della capitale. Qui il rito della riunione a porte chiuse dei leader cinesi per definire l’agenda politica si ripete dagli anni Cinquanta, dai tempi di Mao Zedong che, addirittura, a Beidaihe dedicò una poesia, mentre Hu Jintao, contrario agli incontri informali, nel 2003 abolì l’usanza prima che Xi Jinping la ripristinasse aprendo le porte anche al contributo alla discussione dei leader più anziani in pensione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A Beidaihe, non a caso conosciuta come “la stanza piena di fumo”, lavoro e riposo si intrecciano di continuo, l’ufficio politico del Comitato centrale, decimato dalle epurazioni, stavolta non a caso si misura sui temi della lotta alla corruzione, sulla disciplina di partito e sul rafforzamento della lealtà politica in vista del prossimo 21esimo Congresso Nazionale e dei funzionari che dovranno essere selezionati.

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Trapela l’obiettivo in agenda di reprimere «i tre tipi impuri di persone», quelle sleali alla leadership di Xi Jinping, quelle che formano fazioni o gruppi e quelle favorevoli agli Usa, con zero tolleranza per chi ha trasferito la famiglia negli Stati Uniti. La governance del Partito piena e rigorosa è centrale nel Quinto Plenum di ottobre al quale parteciperanno oltre 370 delegati tra effettivi e supplenti.

Emergono a Beidahie le altre priorità del Partito, opporsi all’indipendenza taiwanese, sostenere le forze patriottiche nelle elezioni locali di Taiwan, contrastare l’aumento degli investimenti militari di Taipei, in particolare la diffusione di veicoli aerei senza equipaggio che comprometterebbe radicalmente la posizione favorevole della Cina nello Stretto di Taiwan. Il Partito continuerà a limitare lo spazio e la sovranità internazionale di Taiwan in ogni modo, investendo risorse per coprire tutti i settori «per opporsi congiuntamente e frustrare le forze indipendentiste taiwanesi e formare una forza a sostegno dell’unificazione attraverso lo Stretto». Per questo motivo la Cina fornirà il suo totale sostegno alle «forze patriottiche» di Taiwan durante le elezioni di fine anno.

Con il presidente cinese Xi Jinping in visita negli Stati Uniti il 24 settembre, la strategia di Pechino verso gli Stati Uniti dovrebbe concentrarsi su tre aree, Pechino intende utilizzare acquisti e scambi commerciali per “corteggiare” gli Stati Uniti, isolando al contempo Giappone, Filippine e Taiwan. Pechino «farebbe ogni sforzo per bloccare una nuova fase delle vendite di armi a Taiwan per evitare di disturbare l’attuale schema strategico».

In terzo luogo, Pechino intenderebbe sfruttare la crisi in Ucraina e Medio Oriente per creare opportunità strategiche in aree in cui gli Stati Uniti perdono terreno mentre la Cina ottiene un relativo vantaggio.

Di certo l’importanza strategica del talento trova spazio anche sulla sabbia della più importante località turistica del potere cinese, a 300 chilometri da Pechino, Cai Qi ormai considerato il braccio destro di Xi Jinping ha accolto una sessantina di accademici e scienziati invitati al resort, tra cui Chen Deliu, massimo esperto di cambio climatico rientrato alla Tsinghua alla fine del 2024, Yan Ning, biologo di fama e Pan Jianwei, importante fisico quantistico.

Le anonime villette in granito di Beihaie, la 95 appartenuta a Mao Zedong, la 27 del premier Zhou Enlai, la 16, che ospitava Deng Xiaoping hanno visto cambi importanti della storia cinese dal lancio della campagna contro la destra del 1957 ai bombardamenti di Kinmen, al largo della costa del Fujian controllata dal Kuomintang fino al lancio del Grande Balzo in Avanti. E tempi duri come quelli riservati a un leader forte del calibro di Xi Jinping.

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