La mobilità sostenibile cresce in Italia, ma serve una spinta culturale
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Otto italiani su dieci ritengono importante spostarsi con forme di mobilità alternative, e il 38% identifica nell’auto elettrica il mezzo del futuro. Tuttavia, oltre tre quarti degli italiani continuano a spostarsi per lo più in automobile, segno che il cammino verso una mobilità più sostenibile è ancora lungo.
D’altra parte, l’indice della mobilità sostenibile degli italiani - che monitora l’evoluzione delle loro abitudini di spostamento - si attesta quest’anno a un livello di 66 su cento, non molto al di sopra della sufficienza. Il valore è trasversale ai diversi target, con leggere differenze: più sostenibili le donne (67%), i giovani tra i 18 e i 34 anni (68%) e i residenti nei centri abitati oltre i 30mila abitanti. Il dato conferma che, rispetto ad altri Paesi europei dove la mobilità sostenibile è ormai assimilata dalla popolazione, l’Italia ha ancora margini significativi di crescita.
La ricerca sulla mobilità sostenibile realizzata dall’Istituto Piepoli e presentata a settembre a Eco Festival conferma infatti il peso che l’automobile ancora oggi ha per gli italiani: più di nove su dieci la utilizzano almeno una volta a settimana e i due terzi dichiarano di non poterne fare a meno. Solo il 19% ricorre con regolarità al trasporto pubblico. Sei cittadini su dieci ritengono però che sul proprio territorio esistano alternative all’auto.
Anche per quanto riguarda l’automobile le abitudini faticano a evolvere in senso più sostenibile. Solo il 10% degli intervistati si dice intenzionato ad acquistare un veicolo elettrico nei prossimi dodici mesi, mentre il 59% esclude l’interesse: i prezzi elevate, le carenze legate all’infrastruttura di ricarica e l’autonomia limitata rimangono I principali fattori che frenano l’adozione di vetture elettriche.
Risultati incoraggianti emergono anche sull’utilizzo del trasporto ferroviario: quasi un terzo degli italiani lo utilizza abitualmente e quasi la metà valuta positivamente l’integrazione con altri mezzi, pur chiedendo una maggiore accessibilità delle stazioni, un migliore coordinamento degli orari e sistemi di bigliettazione unificata. Secondo gli intervistati, sostegni economici più incisivi e un ampliamento della rete di trasporto pubblico rimangono le leve fondamentali per stimolare un reale cambiamento nelle abitudini di mobilità. Solo un italiano su tre giudica sufficienti gli incentivi attualmente disponibili.









