Filosofia

La Milanesiana del diritto indaga «Il desiderio e la legge»

Da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno a Milano tre appuntamenti con Vittorio Lingiardi, Massimo Cacciari e Lucio Caracciolo

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Milano torna a essere crocevia di pensiero e confronto con tre appuntamenti consecutivi de La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi giunta quest’anno alla 27esima edizione. Da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno la Sala Convegni di Intesa Sanpaolo in Piazza Belgioioso ospita, sempre alle ore 12, un ciclo di incontri dedicati ai grandi temi della filosofia e del diritto, con un parterre di ospiti di primo piano del panorama culturale italiano e internazionale.

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I tre eventi, realizzati in collaborazione con Intesa Sanpaolo e a ingresso gratuito su prenotazione, si inseriscono nel tema guida dell’edizione 2026, «Il desiderio e la legge», una riflessione sulle tensioni e sulle connessioni tra impulso individuale e norma collettiva, tra libertà e responsabilità.

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Il debutto tra psicoanalisi e diritto

Ad aprire il ciclo, oggi 15 giugno, è l’appuntamento intitolato «Desideri» che affronta il nucleo teorico della rassegna. Il programma si articola in un prologo, «La legge e il desiderio», affidato all’avvocato Franco Toffoletto, figura di riferimento nel diritto del lavoro internazionale, seguito dalla lectio magistralis dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, intitolata «Lascia la spina, cogli la rosa».

Lingiardi, docente alla Sapienza di Roma e autore di numerosi saggi tradotti in più lingue, propone un’analisi del desiderio come forza psichica e culturale, capace di attraversare i limiti normativi e allo stesso tempo di esserne modellata. Un confronto che inaugura una riflessione ampia, in cui diritto e soggettività dialogano, mettendo in discussione i confini tra obbligo e libertà.

L’intelligenza artificiale al centro del dibattito geopolitico

Il secondo appuntamento, in programma il 16 giugno, sposta il focus sul presente e sul futuro con l’incontro «Geopolitica dell’intelligenza artificiale». A dialogare saranno Massimo Cacciari, che da quest’anno cura la sezione dedicata al diritto, insieme ad Alessandro Aresu, Gabriele Giacomini e Paolo Perulli.

Il dibattito intreccia filosofia, relazioni internazionali ed economia per analizzare il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nei nuovi equilibri globali. Dalle competizioni tra Stati Uniti e Cina fino all’impatto delle tecnologie digitali su democrazie e sistemi giuridici, l’incontro intende offrire una chiave di lettura critica dell’attualità, mettendo in evidenza come il diritto sia chiamato a ridefinire i propri strumenti di fronte a trasformazioni così radicali.

Guerra o pace: la riflessione sui conflitti globali

Il ciclo si conclude mercoledì 17 giugno con «Guerra o pace», un confronto di alto profilo sui conflitti contemporanei. Massimo Cacciari dialogherà con Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes, e Yaroslav Trofimov, storico corrispondente del Wall Street Journal.

Al centro, l’analisi delle tensioni internazionali e delle prospettive di stabilità globale, tra crisi geopolitiche e nuove forme di conflitto. In un contesto segnato da instabilità e competizione tra potenze, il dibattito si propone di interrogare il rapporto tra diritto, sovranità e guerra, riannodando i fili del tema generale della rassegna.

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