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La Megane E-Tech Electric si aggiorna: più autonomia, più tecnologia e una nuova batteria

Renault aggiorna la sua berlina compatta elettrica con una batteria da 67 kWh a chimica litio-ferro-fosfato che consente un’autonomia fino a 500 km e ricarica rapida a 165 kW. Due gli allestimenti disponibili e dotazione tecnologica ampliata.

di Federico Cociancich

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Quattro anni dopo il debutto della prima generazione, Renault torna ad aggiornare la Megane E-Tech Electric, uno dei modelli che nel 2022 ha segnato il rilancio del marchio francese nel segmento delle berline compatte a zero emissioni. Il restyling non è una rivoluzione: la piattaforma RG medium rimane invariata nelle sue linee fondamentali, così come l’impostazione generale dell’abitacolo. Le modifiche riguardano principalmente la batteria, il design esterno, la dotazione tecnologica e la struttura della gamma.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

 

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Un frontale aggiornato

Sul fronte estetico, l’intervento più visibile riguarda la zona anteriore, che è stata ridisegnata ma non stravolta: i fari principali rimangono inalterati mentre il resto, dal paraurti ai gruppi ottici secondari, è nuovo. Le prese d’aria laterali lasciano spazio a una nuova firma luminosa composta da otto elementi a forma di diamante disposti a scacchiera, posizionati agli angoli del paraurti. La griglia chiusa con finitura nera lucida mantiene il motivo a losanga del brand, mentre il logo Renault è stato spostato in basso, modificando la percezione della posizione del frontale e accentuandone l’inclinazione in avanti.

Anche i gruppi ottici posteriori sono stati aggiornati: mantengono lo sviluppo orizzontale su tutta la larghezza del veicolo, ma adottano ora una struttura tridimensionale senza lente di copertura.

La Megane è lunga 4,2 metri, ha un passo di 2,7 metri e pesa1.772 kg. ed è inoltre leggermente più alta di 2 cm rispetto alla versione precedente ma questa è una conseguenza dell’installazione del nuovo pacco batteria. La capacità del bagagliaio varia tra i 440 e i 1.332 litri, quando i sedili posteriori sono ripiegati.

Gli interni non subiscono modifiche estetiche di rilievo. La novità principale all’interno riguarda il software della piattaforma di infotainment, che è stata aggiornata in modo significativo.

Megane E-Tech Electric, tutte le foto del restyling 2026

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La nuova batteria LFP e architettura cell-to-pack

Il cambiamento più rilevante sotto il profilo tecnico riguarda la batteria. La nuova Megane E-Tech Electric adotta una batteria da 67 kWh di capacità basata sulla chimica litio, ferro, fosfato (LFP), in sostituzione della precedente unità nichel, manganese, cobalto (NMC), che pur vantando una densità energetica maggiore, tende a degradarsi più velocemente ed è più complessa da gestire dal punto di vista termico durante la ricarica. Renault sottolinea l’adozione di un’architettura cell-to-pack (C2P) con 232 celle di tipo Pouch 2, definita una prima mondiale.

La scelta della chimica LFP comporta alcuni vantaggi: maggiore stabilità termica, assenza di cobalto e nichel nella composizione, e ciclo di vita tendenzialmente più lungo. In termini di autonomia dichiarata, Renault indica di poter superare la soglia psicologica di 500 km (nel ciclo wltp), un miglioramento rispetto alla generazione precedente (468 km), tantopiù considerando che l’utente tipo delle vetture elettriche Renault percorre mediamente ogni giorno appena 44 km.

Il motore sincrono a rotore avvolto senza terre rare, prodotto nello stabilimento di Cléon in Normandia, eroga 160 kW (220 cv) e 300 Nm di coppia. La velocità massima è di 160 km/h (limitata elettronicamente), con un’accelerazione da 0 a 100 km/h dichiarata in 7,6 secondi.

Sul versante della ricarica, la nuova chimica LFP consente una potenza in corrente continua di 165 kW, con un incremento di 35 kW rispetto alla versione precedente. Renault dichiara un tempo di ricarica dal 15% all’80% di circa 24 minuti. È confermata la compatibilità con il caricatore bidirezionale in corrente alternata da 11 kW, con possibilità di optare per la versione da 22 kW. Le funzioni vehicle-to-load (V2L) e vehicle-to-grid (V2G) sono rimaste: la prima consente di alimentare dispositivi esterni fino a 3,7 kW tramite un adattatore; la seconda, disponibile solo in alcuni mercati, permette di cedere energia alla rete elettrica domestica.

 

Infotainment e connettività: la nuova piattaforma My Rnlt

Sul fronte della connettività, la principale novità è rappresentata dall’aggiornamento della piattaforma digitale, sviluppata in collaborazione con Google, che prende il nome di My Rnlt (pronunciato “my Renault”). Sfrutta due display da 12 pollici: il primo di fronte al pilota e il secondo, in verticale e ruotato verso sinistra, per l’infotainment. Cambiano in modo significativo i contenuti e le possibilità di connessione; le applicazioni disponibili e scaricabili direttamente sull’auto sono ora oltre 100 e si possono installare direttamente, senza dover passare dal proprio smartphone come avveniva in precedenza.

Il navigatore rimane Google Maps ma adesso è integrato in modo profondo nella piattaforma. Ora la pianificazione dei percorsi consente di gestire le soste di ricarica e di avere l’indicazione dello stato di carica previsto all’arrivo. Interessante la funzione che visualizza un indice di affidabilità delle singole colonnine, con una stima statistica (basata sullo storico) della probabilità che siano libere e funzionanti. L’accordo tra la casa francese e Google prevede una condivisione di dati: posizione e stato dei veicoli, vengono forniti al colosso americano per alimentare i propri servizi come le previsioni sul traffico, gli aggiornamenti cartografici e funzionalità specifiche per i veicoli elettrici come, per l’appunto, le informazioni sui punti di ricarica.

Un’ulteriore funzione legata all’integrazione con Google Maps riguarda il pre-condizionamento termico della batteria: il sistema, conoscendo in anticipo la destinazione della ricarica, avvia autonomamente il riscaldamento o raffreddamento della batteria per ottimizzare le prestazioni di ricarica.

Renault include nel prezzo dell’auto tre anni di connettività dati, con 2 GB mensili. Questo consente di accedere all’intero catalogo applicativo senza dover condividere la connessione dello smartphone. Il pacchetto prevede fino a tre ore di video streaming o 40 ore di streaming audio al mese. È tuttavia lecito chiedersi se 2 GB mensili siano sufficienti per un utilizzo quotidiano: con l’attuale consumo medio delle applicazioni, si tratta di una quantità piuttosto contenuta, adeguata a utilizzi occasionali ma non a chi fa della connettività a bordo un uso intensivo.

 

Gemini AI: disponibile, ma non ancora in Europa

Tra le novità presentate, anche l’integrazione di Google Gemini AI come assistente vocale di nuova generazione. Gemini consentirebbe un’interazione più naturale rispetto all’attuale assistente Google, con la capacità di mantenere il contesto tra richieste successive e gestire istruzioni in linguaggio colloquiale. Va però precisato che, al momento, questa funzione è disponibile solo negli Stati Uniti. La sua disponibilità per i mercati europei avverrà in un secondo momento tramite aggiornamento over-the-air (OTA). Renault ha inoltre comunicato che l’integrazione di Gemini non riguarderà solo la nuova Megane, ma verrà gradualmente estesa anche ad altri modelli della gamma, sempre tramite aggiornamento software, anche per vetture non elettriche e con qualche anno, nei limiti consentiti dalla potenza di elaborazione dei singoli sistemi.

Tra le altre novità tecnologiche, la funzione di riconoscimento del conducente tramite scansione del volto (sfrutta la telecamera che verifica l’attenzione), che permette di caricare automaticamente il profilo personalizzato dell’utente con posizione del sedile, preferenze multimediali e account dell’infotainment. I dati vengono conservati esclusivamente a bordo, senza trasmissione a server esterni. Viene inoltre introdotta la modalità Smart Mode, che gestisce automaticamente il passaggio tra i profili di guida Eco, Comfort e Sport in base al comportamento del conducente e al tipo di strada, senza necessità di un intervento manuale.

Sul versante dei sistemi di assistenza alla guida, la dotazione supera le 30 funzionalità. Tra le novità il cruise control adattivo intelligente con rilevamento dei veicoli laterali per limitare i sorpassi a destra, la funzione Emergency Stop Assist in caso di assenza del conducente al volante (tipicamente nei parcheggi personali), e l’aggiornamento della funzione di visualizzazione dell’ambiente circostante con la rappresentazione di veicoli pesanti, segnaletica orizzontale e indicatori di distanza.

 

Una gamma semplificata

Intelligentemente Renault ha ridotto la struttura della gamma a due soli allestimenti: Techno ed Esprit Alpine. La semplificazione risponde a un obiettivo dichiarato: rendere la scelta più immediata per l’acquirente.

Il livello Techno rappresenta l’allestimento di accesso e include il doppio schermo, il condizionamento con pompa di calore, il pre-condizionamento della batteria e cerchi da 19 pollici. Il livello Esprit Alpine si posiziona come versione di punta, con cerchi da 20 pollici, sedili massaggianti elettrici, impianto audio Harman Kardon e pacchetto completo di sistemi di assistenza. Entrambi gli allestimenti montano la batteria da 67 kWh e il motore da 220 cv.

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