La magia è sott’acqua: incontro con l’oro di apnea Alessia Zecchini
Ha all’attivo 40 record del mondo di apnea e ha vinto la medaglia d’oro agli ultimi mondiali di apnea outdoor, ma per la campionessa italiana, la gioia di immergersi negli abissi è la stessa della prima volta.
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Alessia Zecchini detiene tre record del mondo su quattro discipline di apnea. L’ultimo, nel freediving, l’ha battuto arrivando a 113 metri durante la Coppa del Mondo di Profondità nelle acque delle Camotes Islands, nelle Filippine, lo scorso maggio. Un’immersione in assetto costante con le pinne che è durata 4 minuti e 3 secondi che ha significato anche il suo 40° record in carriera. Poi, nella stessa categoria, il 17 settembre ha vinto anche la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali CMAS di Apnea Outdoor 2025 che si sono disputati a Mytikas, in Grecia, raggiungendo la profondità di -105 metri con un tuffo durato 3 minuti e 37 secondi. Nata a Roma nel 1992, l’apneista è anche friend of the brand di un marchio che, con la subacquea, ha una lunghissima tradizione: Seiko.
Perché sei diventata apneista? Da bambina, per conseguire tutti i brevetti di scuola nuoto, ho dovuto affrontare un paio di prove che prevedevano un tratto di apnea orizzontale in piscina: è stata una scoperta entusiasmante. E poi, da piccola, la prima volta che ho nuotato insieme a una tartaruga marina nell’isola di Zante, in Grecia, è stata un sogno. Quindi, un po’ la curiosità e un po’ la voglia di scoprire come si potesse vivere sott’acqua, mi ha portato a partecipare a un corso di apnea. Da lì è cominciato tutto.
Quanto conta battere i record per te? I record sono solo obiettivi. Ogni atleta deve averne per allenarsi, motivarsi e spingere al massimo ogni giorno. All’inizio l’apnea mi attirava perché vedevo dei progressi continui che non significavano battere un record, ma migliorarsi. Negli anni, il miglioramento è diventato il record del mondo... Oggi il mio obiettivo principale è di godermi il tuffo, dare il massimo ed essere perfettamente connessa con l’acqua e me stessa. Se ci riesco, battere i record è una conseguenza. Il prossimo sarà quello che avranno battuto i miei avversari...
Andare così in profondità ed essere circondati da un muro d’acqua: il 99% delle persone ne sarebbe terrorizzata... Non ne ho mai compreso veramente il motivo: il mare è un ambiente meraviglioso. Ovviamente io sono allenata e il mio corpo in acqua sta bene. L’acqua è il mio elemento, è il posto magico che mi dà un senso di pace e serenità.
Il tuo fisico cosa ti comunica a quelle profondità? Il corpo ti parla in ogni situazione e l’apnea ti insegna ad ascoltarlo. Sott’acqua, se non lo fai, rischi di farti male, o di fallire la tua performance.









