La lucana Pangea pioniera in Mozambico e pronta a reinvestire
Oil & Gas. L’azienda è sbarcata nel Sud Est dell’Africa nel 2012 al seguito di Eni e oggi con un partner locale si occupa di ambiente ed energia
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Lavorare in Africa è già una realtà da oltre 10 anni per la Pangea Development Lda che opera in Mozambico. La società detiene il 95% delle quote di Pangea srl che raccoglie il know-how acquisito da cinque tra le aziende lucane più accreditate del settore oil & gas.
Era una sfida difficile nel 2012 proiettare le competenze dalla Basilicata al Mozambico. E così, quando ancora non si parlava di Piano Mattei, gli imprenditori lucani sono partiti dalla Val d’Agri con investimenti di respiro internazionale nel Sud-Est dell’Africa dove sono state progettate opere e attività legate al settore oil & gas, core business di un’azienda a vocazione globale.
«Abbiamo precorso i tempi – sottolinea Pasquale Criscuolo, tra i soci fondatori della Pangea italiana e di quella mozambicana – Abbiamo seguito l’Eni nell’avvio delle attività in Mozambico e oggi siamo una realtà professionale, con competenze sinergiche e specialistiche nel comparto dell’oil & gas, dell’ambiente, dell’energia e dell’ecologia i cui punti di forza sono innovazione, sostenibilità, sicurezza, tutela dell’ambiente nel rispetto delle normative europee».
Un bagaglio corposo di competenze acquisite in oltre 50 anni di attività che ha permesso di dar vita, con un partner locale, come prevedono le normative del Mozambico, alla Pangea Development Lda: una società multidisciplinare, che garantisce servizi integrati mettendo insieme la meccanica del gruppo Sergen srl – Officine D’Andrea, l’elettrostrumentale di Elettra srl, l’ambiente, i rifiuti, il laboratorio analisi, il trasporto e la logistica di Criscuolo Eco-Petrol Service srl e Garramone Management srl e i prodotti industriali di Danella Forniture srl.
La sede legale è a Maputo e siti operativi nelle città di Pemba e Palma, dove Pangea ha acquistato 10 ettari di terreno su cui ha costruito magazzini industriali e strutture con uffici e alloggi dando vita a un modello di sviluppo sostenibile con 25 dipendenti, di cui 20 mozambicani e 5 espatriati italiani, con un investimento di due milioni e mezzo, con un fatturato raddoppiato negli ultimi quattro anni, passato da 500.000 euro a oltre un milione dal 2020 al 2023.


