Automotive

La Lombardia presenta a Bruxelles il nuovo manifesto dei carburanti rinnovabili

L’assessore allo Sviluppo economico Guidesi: è la strada da intraprendere per salvare il settore

di Flavia Carletti

3' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I carburanti rinnovabili come strada da percorrere per coniugare transizione ambientale e salvaguardia del settore automotive. Regione Lombardia prosegue nella battaglia a tutela del comparto automobilistico e della filiera della componentistica, delle imprese e dei posti di lavoro, spingendo sulle alternative ambientalmente sostenibili oltre al motore elettrico. Lo fa promuovendo il nuovo “Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardia”, sottoscritto dai principali stakeholder e associazioni di categoria e presentato a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e presidente dell’Automotive Regions Alliance (Ara), Guido Guidesi. Si tratta di un documento politico e scientifico a sostegno della “neutralità tecnologica”, ovvero della necessità di esplorare tutte le possibilità offerte dalla scienza per sviluppare e diffondere una pluralità di trazioni a basse emissioni, oltre all’elettrico, affinché l’industria lombarda ed europea in generale, basata sul motore endotermico, possa restare competitiva sullo scenario mondiale. Da ricordare che, solo in Lombardia, il comparto automotive vale oltre 30mila aziende e 100mila lavoratori, con un fatturato complessivo di 40 miliardi di euro.

Guidesi: «L'Ue corregga gli errori fatti»

«L’Unione europea deve correggere i gravi errori che hanno avvantaggiato soprattutto i competitori cinesi; una situazione paradossale che, senza correttivi, causerebbe il "più grande suicidio economico della storia"; basta considerare che attualmente il 75% della produzione potenziale in Europa è di fatto fermo. Le aperture annunciate da Ursula von der Leyen nelle scorse settimane deve subito trasformarsi in correttivi concreti», ha dichiarato Guidesi. La crisi dell’automotive continentale sta portando al rischio chiusura per diversi stabilimenti della filiera della componentistica: in Italia il numero delle vetture prodotte nel 2024 è stato inferiore del 20%, con punte del 30% per i componentisti, rispetto al 2019, e le prospettive per il 2025 si mantengono negative. «Occorre che l’Ue lasci libertà di azione rispetto alle modalità con cui raggiungere gli obiettivi ambientali: puntare sui carburanti rinnovabili significa perseguire una transizione ecologica di buonsenso e in grado di coniugare il raggiungimento degli obiettivi ambientali con la tutela del comparto», ha aggiunto Guidesi, impegnato nella tutela del settore sia a livello europeo che italiano.

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Contributi scientifici e tecnici esperti

Nel dettaglio del nuovo “Manifesto Carburanti Rinnovabili”, l’assessore insieme agli stakeholder ha presentato a Bruxelles un’evoluzione del documento formulato nel 2022, aggiornandolo e arricchendolo anche dal punto di vista scientifico, grazie al supporto di accademici e tecnici esperti internazionali; il Cluster Lombardo della Mobilità ha infatti sottoscritto nello scorso mese di novembre, con Fkfs-Forschungsinstitut für Kraftfahrwesen und Fahrzeugmotoren Stuttgart, Institute for Automotive Engineering (Ifs) of the University of Stuttgart e Politecnico di Milano - Dipartimento di Energia, una Letter Of Intent (Loi) nella quale vengono indicate possibili linee di ricerca e di innovazione per l’aumento delle quantità e la riduzione dei costi di carburanti alternativi, e valorizzato il loro utilizzo in motori termici ad alta efficienza di nuova generazione, ipotizzando anche l'apertura di un centro di ricerca e di trasferimento tecnologico in Lombardia. Tra le proposte contenute nel Manifesto, quella di riconoscere il contributo dei biocarburanti nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, dare pari dignità e sostegno a tutte le trazioni, rivedere l’applicazione delle sanzioni ai produttori di veicoli rispetto ai target di emissioni, introdurre un “fattore di correzione del carbonio” che consenta di contabilizzare i risparmi emissivi dei veicoli che utilizzano carburanti rinnovabili, implementare una strategia energetica europea che riduca i costi e incrementi la disponibilità di energia rinnovabile, valutare con oggettività le ricadute economico-sociali sulle imprese, sulle persone e sui territori dell’attuale quadro regolatorio affinché si considerino con realismo le tempistiche di adattamento dell’intera industria.

Manifesto firmato dal "Tavolo Carburanti lombardo"

Il Manifesto è stato firmato dai componenti del "Tavolo Carburanti lombardo" che per la prima volta Guidesi ha voluto convocare a Bruxelles, ovvero: Cluster Lombardo Mobilità, Cluster Aerospazio Lombardia, Cluster nazionale Trasporti, Anfia - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, Confindustria Lombardia, Confindustria Energia, Eni, Unem - Unione Energie per la Mobilità, Assopetroli-Assoenergia, Federchimica-Assogasliquidi, Federmetano, Assogasmetano, Federmotorizzazione, Federazione italiana gestione impianti stradali carburanti. «Dobbiamo scongiurare un suicidio economico e far sì che l’Ue riveda certe scelte con l’obiettivo di tutelare competitività e occupazione in Europa. Prima che sia troppo tardi», ha concluso Guidesi.

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