Leader della sostenibilità 2025

La lezione di Italpreziosi: così si coniuga il profitto con l’impegno sociale

Il colosso dell’oro, società benefit e B Corp, è impegnato a promuovere la presenza femminile in tutta la catena di approvvigionamento

di Rita Fatiguso

La fondatrice di Italpreziosi Ivana Ciabatti (a destra) con la figlia e Csr director Alice Vanni al congresso Cibjo del 2024

2' di lettura

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Le quotazioni dell’oro schizzano ai massimi di sempre, ma nemmeno davanti a questa realtà straordinaria e, per forza di cose, foriera di profitti Ivana Ciabatti, fondatrice quarant’anni fa ad Arezzo di Italpreziosi, si discosta dai suoi principi etici. Scuotendo la testa, con piglio deciso, commenta: «Quando l’oro arriva a questi livelli vuol dire che le cose nel mondo non vanno bene, crisi, guerre o altro ancora. Non mi fa sentire bene, non sono felice. Mi interessa far del bene».

La storia

Italpreziosi è ormai un’azienda leader nella lavorazione, nel commercio e nel trading di metalli preziosi, un riferimento per il polo orafo italiano e internazionale, con fatturati miliardari. Ciabatti l’ha creata dal nulla. Dopo essersi messa in proprio ha deciso di comprare la materia prima grezza per lingotti in oro puro destinati agli orafi, agli investitori privati, ai caveau delle banche, direttamente dalle miniere. «Non più dalla Svizzera», ama sottolineare. Del resto, le rivoluzioni che innescano svolte durevoli iniziano così, con umili passi capaci di cambiare lo status quo. Ivana Ciabatti ha da allora ha girato il mondo, decidendo che l’oro sì andava bene ma non a qualsiasi costo. Un caso aziendale, una buona prassi che lei porta in giro anche all’estero, sempre mettendoci la faccia, all’ultimo Congresso Cibjo, la confederazione mondiale della gioielleria, il primo organizzato in Cina, la platea di Shanghai le ha tributato una standing ovation.

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Le azioni promosse

Non solo profitti, ma anche tributi all’impegno sociale che è cresciuto, anch’esso, nel tempo. Italpreziosi è nuovamente nella lista dei Leader della sostenibilità Statista-Sole 24 Ore per le ottime performance sui tre versanti: economica, sociale e ambientale. È una società benefit, con uno statuto che valorizza il ruolo sociale dell’impresa, e una B Corp.

Ivana Ciabatti ha seminato questi principi in casa e non solo perché Italpreziosi è e resta un’azienda familiare. Alice Vanni, una delle sue due figlie, appena lasciato il Forum delle imprese familiari di Arezzo è volata a Parigi all’Ocse per un altro Forum, quello sulle catene di approvvigionamento minerarie responsabili organizzato da Women’s rights and mining e IGFMining.

«Il vero cambiamento nel settore dei metalli preziosi –sintetizza Alice Vanni - inizia quando diamo potere a ogni individuo nella nostra catena di approvvigionamento. La discussione all’Ocse ha sottolineato la necessità critica di una due diligence attenta alla dimensione di genere nel settore. Concentrandoci da tempo sul tema, come Italpreziosi Spa abbiamo firmato una dichiarazione congiunta già nel 2019 e siamo stati orgogliosi di condividere i passi concreti che abbiamo intrapreso, tra cui il miglioramento dei nostri processi know-your-customer (Kyc) per raccogliere maggiori dati sulla rappresentanza femminile all’interno della catena di approvvigionamento necessari a formulare e mettere in pratica azioni concrete di intervento sul territorio».

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