Carroccio

La Lega torna in piazza a Milano contro l’Ue per tentare il rilancio

Il bersaglio è un’Europa «sorda, se non nemica» e i suoi vincoli “insensati e insostenibili”. Meno enfasi dunque sulla “remigrazione” e più attenzione alle preoccupazioni legate all’impennata dei costi dell’energia. Ma Forza Italia ha preso le distanze dalla manifestazione

di Andrea Gagliardi

Il vicepremier Matteo Salvini durante una conferenza stampa in via Bellerio a Milano, 15 aprile 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI ANSA

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Contrattaccare. Mettendo al centro «la situazione economica di tante famiglie italiane» e puntando a rivedere le regole del patto di stabilità Ue, perché «il caro gasolio, il caro luce, il caro gas, impongono, che l’Ue ci lasci usare i soldi degli italiani per aiutare chi è in difficoltà, ma subito, non tra due anni». Sono queste le parole d’ordine (oltre a “pace, sicurezza e lavoro”) con cui Matteo Salvini la Lega in piazza Duomo a Milano sabato pomeriggio nella manifestazione organizzata con i partiti sovranisti alleati dei “Patrioti”, ribattezzata “Senza paura, in Europa padroni a casa nostra”.

Attenzione massima al caro energia

Una piazza che il Carroccio punta a riempire per mostrare di essere in salute, malgrado il contesto complicato. Con Donald Trump (sponsorizzato fino a qualche mese fa per il Nobel per la Pace) che attacca il papa e Giorgia Meloni, mettendo in imbarazzo il governo; l’amico Viktor Orban che esce di scena in Ungheria; la guerra in Iran scatenata dal presidente Usa che fa impennare le bollette e il pieno degli italiani. Meno enfasi dunque sulla “remigrazione”, più attenzione alle preoccupazioni legate all’impennata dei costi dell’energia.

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Vincoli Ue nel mirino

Il bersaglio è un’Europa «sorda, se non nemica». E i suoi vincoli “insensati e insostenibili”. Mentre il caro energia rende necessario anche rivedere lo stop al gas russo per «mettere in sicurezza l’Italia». Tanto più a fronte di una divaricazione tra Usa e Italia che Salvini ammette quando dice che «Trump non è matto, ha una strategia che è l’interesse americano e in questi ultimi mesi non coincide con quello italiano».

Del resto l’attacco ai vincoli di bilancio Ue è condiviso da tutti all’interno della Lega, anche dagli esponenti più sensibili alle istanze dei territori e del federalismo. Non a caso Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato e segretario regionale della Lega Lombarda dichiara: «Scendiamo in piazza, tutti insieme, per difendere la nostra terra, i nostri valori, la nostra autonomia. E’ l’occasione giusta per alzare la voce nei confronti dell’Unione Europea che deve lasciarci liberi di spendere i nostri soldi per aiutare i nostri cittadini e le nostre imprese, oggi in difficoltà per l’aumento dei costi dell’energia e del carburante e delle bollette»

Tre controcortei

Tra gli ospiti stranieri l’olandese Geert Wilders, leader del Pvv e Jordan Bardella leader del Rassemblement National francese. Ma per protestare contro il raduno dei Patrioti sfileranno tre controcortei (uno di partiti di opposizione e associazioni, uno di centri sociali e realtà antagoniste e uno dei proPal) che si ricongiungeranno in piazza Santo Stefano, a cinquecento metri dal Duomo. Di qui un rinforzo di alcune centinaia di agenti come supporto ulteriore all’ordine pubblico.

Centrodestra diviso

L’iniziativa della Lega ha diviso il centrodestra. In mattinata si è svolto un sit-in organizzato dai forzisti milanesi, benedetta da Letizia Moratti e dalla capogruppo al Senato di Fi Stefania Craxi per dare voce alle seconde generazioni di immigrati e rivendicare i valori dell’integrazione. Direzione opposta quindi rispetto alla remigrazione evocata dalla Lega. E giovedì alla votazione a Palazzo Marino di una mozione del Pd contro la manifestazione in Duomo Forza Italia si era astenuta, mentre Fdi è uscita dall’aula.

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