Se porto la vettura reale in pista ci sarà una temperatura, una densità dell’aria, un’umidità definite da quel giorno in quella località, con le simulazioni posso provare a tutte le temperature in qualsiasi pista del mondo senza spostarmi attraverso il simulatore di guida professionale: un meraviglioso strumento che permette a un pilota di guidare un’auto mai costruita, visto che guida solo modelli matematici.
Come combinate l’uso del super computer con l’intelligenza artificiale?
Stiamo vivendo un’era in cui ci sono due distruptive technology nello stesso momento: l’intelligenza artificiale e il super computing. Con la prima posso imparare dalla mole di dati, tirando fuori correlazioni che rappresentano la realtà attraverso algoritmi. Applicando l’intelligenza artificiale a potenze elaborative inimmaginabili fino a qualche anno fa, il risultato diventa esplosivo. Applicandole all’automotive, si potranno fare centinaia di milioni di prove diverse, studiando forme e modelli ‘pensati’ direttamente dal computer. Queste due technology assieme potranno darci modelli di mobilità a cui non abbiamo mai pensato, ad esempio usare lo spazio nella sua interezza, combinando vari elementi, come accade già a Las Vegas dove ci sono collegamenti sotterranei a guida autonoma tra ristoranti, alberghi, aeroporto.
Qu ando la guida autonoma arriverà in Italia?
Noi abbiamo già prodotto auto da competizione a guida autonoma. Tre anni fa la Dallara ha fornito tutte le vetture alla prima gara negli Usa, a Indianapolis, chiamata Indy Autonomous Challenge, tra macchine a guida autonoma, che utilizzavano sistemi di intelligenza artificiali messi a punto da varie università. Nell’ultimo campionato ha vinto l’Italia con il Politecnico di Milano ad oltre 300km/ora. Tre settimane fa abbiamo firmato un accordo per realizzare una nuova generazione di vetture per un evento l’anno prossimo negli Emirati Arabi in quella che sarà la più grande gara al mondo di auto a guida autonoma. In conclusione, dunque, le tecnologie per la guida autonoma ci sono già. Noi non abbiamo inventato niente, abbiamo comprato tecnologie già disponibili sul mercato, anche a basso prezzo, la vera differenza l’hanno fatta i ragazzi delle università realizzando gli algoritmi. Tra quale giorno, il 16-17 e 18 giugno a Monza ci sarà per una gara delle Indy Autonomous Challenge con le Università italiane in prima fila.