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Wordl Cup 2026
La Germania vince in rimonta con la Costa d’Avorio. Olanda e Giappone a valanga
Tedeschi già ai sedicesimi con il successo per 2 a 1 sulla Costa d’Avorio e il pareggio tra Eucador e Curacao (0 a 0). Nel Gruppo F, l’Olanda travolge la Svezia (5 a 1) e il Giappone la Tunisia (4 a 0)
Calcio - Coppa del Mondo FIFA 2026 - Gruppo E - Germania contro Costa d'Avorio - Toronto Stadium, Toronto, Canada - 20 giugno 2026 Simon Adingra della Costa d'Avorio in azione con i tedeschi Joshua Kimmich e Jamie Leweling IMAGN IMAGES via Reuters/John E Sokolowski
Tra gerarchie tecniche consolidate e il peso degli episodi, la seconda giornata ridisegna gli equilibri dei gruppi E e F, consegnando alla Germania la qualificazione con la vittoria sulla Costa d’Avorio. Olanda e Giappone nel Gruppo F conquistano larghi successi contro Svezia e Tunisia. Pareggio a reti inviolate tra Ecuador e Curacao.
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Germania–Costa d’Avorio 2-1
La Germania parte forte al BMO Field di Toronto con tiri dalla distanza e pressione alta, ma fatica a concretizzare. Alla prima vera occasione, al 30’, la Costa d’Avorio passa: azione sulla sinistra di Diomandé che mette in difficoltà Kimmich, tiro respinto e l’ex milanista Kessié insacca da posizione ravvicinata.
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I tedeschi reagiscono con continuità: segnano un gol annullato e sfiorano il pari prima dell’intervallo. La svolta arriva nella ripresa al 60’ con l’ingresso dell’attaccante dello Stoccarda Undav, che dopo 8 minuti trova l’1-1 su un cross dalla destra, con un tocco ravvicinato in area piccola.
Nel recupero finale la pressione cresce con occasioni in serie, fino al recupero quando il centrocampista Nmecha, tra i migliori in campo, imbuca per Undav che al limite dell’area controlla e conclude di potenza per il 2 a 1.
Ecuador–Curaçao 0-0
Un monologo interrotto, ma l’Ecuador all’Arrowhead Stadium di Kansas City non riesce a sfondare. Già dopo pochi minuti Valencia si presenta davanti al portiere ma trova la prima di una lunga serie di parate di Room.
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Nel corso del match arrivano occasioni a ripetizione: conclusioni dalla distanza, inserimenti sulle fasce e soprattutto due colpi di testa ravvicinati respinti dal portiere caraibico. La superiorità territoriale si tramuta in efficienza offensiva, e il dominio diventa sterile.
Curaçao si vede soprattutto in ripartenza, con un paio di contropiedi neutralizzati dalla difesa e dal portiere ecuadoriano.
Nel finale l’Ecuador colpisce anche un legno e continua a spingere, ma senza riuscire a segnare.
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All’NRG Stadium, Houston, l’Olanda riscatta il paraggio con il Giappone allla prima giornata e travolge la malcapitata Svezia. Una partita che vale come dichiarazione di potenza. Gli Orange la indirizzano subito: al 5’ Brobbey attacca il primo palo su cross basso e batte il portiere, poi al 17’ raddoppia con un inserimento centrale su imbucata tra le linee.
La Svezia prova a reagire: intorno alla mezz’ora Isak che calcia dal limite, ma trova la risposta del portiere. L’inerzia però resta olandese e nella ripresa arriva lo strappo decisivo: al 47’ Gakpo chiude in rete una transizione veloce e poi al 54’ finalizza un’azione insistita in area, con più tentativi respinti prima del tiro vincente.
Al 59’ Elanga accorcia sfruttando la sua velocità e un assist di Isak, ma è un episodio isolato. Nel finale Summerville firma il 5-1 all’89’ su azione di contropiede.
Tunisia–Giappone 0-4
All’Estadio BBVA di Monterrey il Giappone non laacia scampo alla Tunisia, fanalino di coda del gruppo, imponendo subito il proprio ritmo: al 4’ Kamada arriva da dietro e chiude una combinazione rapida con un inserimento perfetto.
La nazionale nordafricana prova una reazione sporadica, con un tiro dalla distanza respinto, ma è il Giappone a dominare. Al 31’ Ueda raddoppia di testa su cross dalla destra, anticipando il difensore.
Nel secondo tempo il copione non cambia: al 69’ Ito parte largo, salta l’uomo e chiude con un tiro preciso sul secondo palo. All’83’ ancora Ueda, stavolta di testa sul palo lontano, chiude definitivamente la gara dopo una lunga azione manovrata.
Il Giappone costruisce e finalizza con continuità grazie alla qualità sulle corsie e a sincronismi perfetti. La Tunisia saluta anzitempo il Mondiale.