La Germania porta l’Italia alla Corte dell’Aia per i risarcimenti sui crimini nazisti
Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano il diritto internazionale
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La Germania ha avviato un procedimento contro l’Italia davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu dell’Aia, per mancato rispetto della sua «immunità giurisdizionale» come Stato sovrano. Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una sentenza dell’ICJ del 2012, secondo cui queste richieste violano «il diritto internazionale». Lo si legge in una nota pubblicata dalla stessa Corte.
Oltre 25 richieste di risarcimento in 10 anni
Secondo il governo tedesco,dopo la sentenza del 2012 ci sono state più di 25 nuove richieste di risarcimento presentate in Italia contro lo stato tedesco per i danni derivanti dai crimini nazisti durante la seconda guerra mondiale. In almeno 15 procedimenti, sostiene la Germania, «i tribunali nazionali italiani hanno preso in considerazione e proceduto a richieste di risarcimento contro la Germania in relazione alla condotta del Reich tedesco durante la seconda guerra mondiale».
Per soddisfare le richieste in due di questi casi, i tribunali italiani stanno cercando di sequestrare delle proprietà a Roma di proprietà dello stato tedesco.
La Germania dice di aver presentato il caso alla Corte ora perché un tribunale italiano deciderà entro il 25 maggio se approvare la vendita degli edifici, alcuni dei quali ospitano istituzioni culturali, archeologiche, storiche ed educative tedesche.
Berlino ha chiesto alla corte di prendere le cosiddette misure provvisorie per assicurare che l’Italia non metta all’asta pubblicamente la proprietà mentre il contenzioso è in corso. In genere occorrono anni prima che la Corte internazionale di giustizia emetta una decisione finale.







