Il Gran Premio

La Formula 1 fa tappa a Las Vegas tra motori, sponsor e affari

Nel cuore di Las Vegas, la Formula 1 si presenta nella sua veste più completa: competizione, visione strategica e relazioni industriali

di Massimo Ruberti e Glenda Mecaj

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Il Gran Premio di San Paolo ha lasciato un segno profondo nella lotta per il mondiale piloti 2025, rompendo gli equilibri che stavano per lanciare il campionato verso un arrivo in volata. Sebbene questa tripletta conclusiva — Las Vegas, Losail, Abu Dhabi — abbia ancora molti punti in palio, il fuggitivo Lando Norris ha costruito un vantaggio che potrebbe crollare solo in caso di gravi imprevisti. I punti di margine a tre gare dalla fine sono 24 sul compagno di squadra Oscar Piastri e 49 su Max Verstappen.

IL CAMPIONATO 2025

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Se al quattro volte campione del mondo in carica non si può chiedere di più da una stagione comunque da fuoriclasse, il discorso è diverso per l’australiano. Piastri, a secco di vittorie da quasi tre mesi, ha raccolto una media di 8 punti negli ultimi cinque fine settimana di gara, rispetto agli oltre 19 del compagno di squadra. Troppa tensione o difficoltà tecniche per il ventiquattrenne di Melbourne? Difficile dirlo, ma il Gran Premio di Las Vegas sembra davvero l’ultima spiaggia per poter ribaltare la situazione, prima delle due gare finali su tracciati molto più “tradizionali”.

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Alle spalle della lotta per il titolo mondiale, sta emergendo sempre più il talento di Andrea Kimi Antonelli, secondo all’arrivo nell’impegnativo weekend sul circuito di Interlagos. Il diciannovenne bolognese, autore di un netto cambio di passo in questo finale di stagione, sembra essere l’ago della bilancia nella lotta al secondo posto del mondiale costruttori per la sua Mercedes. Il pupillo di Toto Wolff sta contribuendo con i suoi punti a una sfida contro Ferrari e Red Bull che sembra ormai indirizzata a favore della casa di Stoccarda.

La Mercedes, già a doppietta nel 2024, avrà una grande chance nelle temperature fredde della notte di Las Vegas, e chissà che non possa risuonare l’inno italiano per una vittoria che manca da Sepang 2006, ad opera di Giancarlo Fisichella, qualche mese prima che Antonelli nascesse.

L’F1 Business Summit a Las Vegas: la Formula 1 è anche sede per fare affari

Mentre in pista si delineano le ultime traiettorie di una stagione combattuta, fuori dal circuito la Formula 1 consolida il proprio ruolo come piattaforma globale per sport e impresa. Il weekend di Las Vegas non è solo decisivo per il mondiale, ma anche occasione per rafforzare relazioni industriali e strategie di posizionamento, con un programma di incontri e discussioni che coinvolge investitori, partner e leader di settore. Durante il weekend di gara è stato infatti organizzato l’F1 Business Summit, evento ospitato nel lussuoso Wynn Hotel e previsto per il 20 novembre: «Gli organizzatori del Gran Premio di Las Vegas, Liberty Media e la Formula 1, ospiteranno investitori, partner e leader del settore per esplorare il punto d’incontro tra sport, intrattenimento e cultura. Diversi panel di discussione analizzeranno come lo sport abbia superato i suoi confini tradizionali, dando vita ad alcuni dei momenti di cultura pop più rilevanti al mondo, coinvolgendo i fan ben oltre le gare e gli eventi».

Numerosi i relatori dei panel previsti durante l’evento, tra cui Derek Chang, presidente e Ceo di Liberty Media Corporation, Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, Emily Prazer, direttrice commerciale della Formula 1 e presidente e Ceo del Gran Premio di Las Vegas. Saranno presenti anche Susie Wolff, direttrice generale della F1 Academy, suo marito Toto Wolff, team principal Mercedes, e diversi rappresentanti esterni al mondo della Formula 1, come Elizabeth Rutledge, direttrice marketing di American Express, e Julia Golding, responsabile globale prodotto e marketing di Lego Group.

Il programma dell’incontro affronta una serie di temi rilevanti per la Formula 1 e per il contesto industriale e culturale in cui opera. L’apertura è affidata a Stefano Domenicali, con un intervento sul modello economico della Formula 1, tra dinamiche di crescita e spinte all’innovazione. A seguire, una sessione dedicata all’impatto della trasformazione urbana e mediatica di Las Vegas sullo sport e sull’intrattenimento, con riflessioni sul ruolo della città nella ridefinizione di format e linguaggi.

La terza discussione si concentra sulle strategie di espansione verso nuovi mercati, con particolare attenzione alla diversificazione dei target e alla costruzione di relazioni commerciali in contesti non tradizionali. È previsto anche un colloquio individuale con Toto Wolff, seguito da una sessione dedicata all’evoluzione delle partnership e al loro ruolo nel posizionamento della Formula 1 all’interno della cultura pop.

Una parte del programma è riservata al tema della presenza femminile nel motorsport, con analisi sui fattori che ne stanno favorendo la crescita e sul ruolo dei partner istituzionali nel sostenere il progetto. Chiude il programma una riflessione sul contributo della tecnologia, sia in pista che fuori, nella ridefinizione dell’esperienza sportiva e dei modelli di fruizione.

Quattro le opzioni di accesso al Summit, con prezzi che variano da 695 $ per il solo ingresso all’evento fino a 12.864 $ per il pacchetto completo con accesso al Paddock Club per tre giorni. La Formula 1 si conferma piattaforma di business, soprattutto negli Stati Uniti, come già visto a Miami. Non sorprende quindi che una delle sessioni del Summit sia dedicata alle partnership. A questo proposito, proponiamo un’analisi degli sponsor delle dieci scuderie e dei loro mercati di riferimento.

Gli sponsor delle dieci scuderie in Formula 1

Ogni scuderia adotta criteri diversi per classificare i propri sponsor sui siti ufficiali, ma in generale si possono distinguere due categorie principali: i partner commerciali e i partner tecnici. I primi sono aziende che acquisiscono diritti di marketing e comunicazione, puntando a un ritorno in termini di visibilità e reputazione. Il partner commerciale più rilevante diventa title sponsor, associando il proprio nome a quello della scuderia. Tutte le squadre di Formula 1 adottano ormai questa strategia, compresa McLaren, che ha recentemente siglato un accordo con Mastercard da 100 milioni di dollari all’anno, probabilmente il più consistente dell’intero paddock.

I partner tecnici, meno numerosi rispetto a quelli commerciali, forniscono beni e servizi essenziali alla scuderia. Per Ferrari, ad esempio, HP è sia title sponsor sia fornitore di soluzioni tecnologiche come PC e sistemi per videoconferenze.

Come mostra il grafico seguente, McLaren è la scuderia con più sponsor (54), tra cui Google, Android, Cisco, Deloitte e Goldman Sachs. Seguono Alpine (47) con BWT, Eni, MSC Cruises e Microsoft; Ferrari (42) con Shell, Unicredit, IBM, Puma e Giorgio Armani; Sauber (37) con Kick e Stake; Red Bull (34) con Oracle, Hard Rock, Visa e Pepe Jeans.

NUMERO DI PARTNER COMMERCIALI E TECNICI PER OGNI SCUDERIA DI FORMULA 1

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Aston Martin ne conta 31, con Aramco come principale; Mercedes 26, con Petronas; Racing Bulls e Williams 24 ciascuna, con Visa e Cash App rispettivamente. Chiude Haas con 21 sponsor, tra cui MoneyGram.

I settori più presenti in Formula 1

La Formula 1 è uno sport trasversale e il suo pubblico è molto eterogeneo in termini di età, genere e background. L’apice del motorsport raggiunge pertanto target di mercati diversi tra loro, ed è proprio per questo che anche gli sponsor delle scuderie — per cui la Formula 1 rappresenta il mezzo per ottenere maggiore visibilità e raggiungere il proprio mercato di riferimento — operano in settori molto diversi tra loro.

Su 311 sponsor totali, il grafico che segue raggruppa le diverse aree di business dei partner in nove macrocategorie di settore. Il 27% opera nel settore IT, con aziende di prestigio globale quali Oracle, Google, Cisco, Dell e Meta AI. Alcune di queste sono fondamentali in un universo di dati come quello della Formula 1.

Il 20% degli sponsor opera nel settore industriale. Tra i partner che rientrano in questa categoria figurano Ecolab (industria chimica), Mitsubishi Electric (automazione) e JCB (macchinari per l’edilizia). Al terzo posto si colloca il settore finanziario (13%), con sponsor come Unicredit, UBS, Goldman Sachs, Banco BRB, Citi e Santander.

È naturalmente ben rappresentato anche il settore automotive e l’indotto collegato, con l’11% degli sponsor, tra cui Armor All, Öhlins, Endless, Brembo, Camozzi e Sabelt. Segue il comparto abbigliamento e accessori, con l’8% degli sponsor attivi in questo ambito, tra cui TAG Heuer, Giorgio Armani, HUGO, Richard Mille, Adidas, Puma e Pepe Jeans.

DISTRIBUZIONE DEI PARTNER DELLE 10 SCUDERIE PER SETTORE

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Numerosi anche gli sponsor del settore alimentare e delle bevande, alcoliche e non, tra cui Red Bull, Heineken, Jack Daniel’s, Peroni, Monster Energy e Patron Tequila. I produttori di birra promuovono spesso le versioni analcoliche, sempre più visibili e apprezzate.

Altri settori rappresentati dai partner delle dieci scuderie sono l’intrattenimento, i servizi professionali e l’energia, con aziende come Eni, Petronas e Aramco.

Partner B2B e B2C

I partner delle scuderie di Formula 1 sono sia commerciali che tecnici, e questo si riflette negli approcci adottati. Il 43% dei partner opera con un modello misto (B2B e B2C), il 36% si concentra esclusivamente sul Business to Business, soprattutto nei settori IT e consulenza, mentre il 21% adotta un approccio Business to Consumer, tipico dei brand di moda, abbigliamento e accessori.

APPROCCI COMMERCIALI ADOTTATI DAI PARTNER DELLE SCUDERIE DI F1

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Sede dei partner a livello globale e partner italiani

La Formula 1 conferma la propria dimensione globale, come evidenziato dalla provenienza degli sponsor, distribuiti su tutti i continenti. La maggior parte ha sede in Europa (43%), tradizionale mercato di riferimento, ma negli ultimi anni è cresciuto il peso del Nord America (41%), grazie alle strategie di Liberty Media per penetrare questo mercato con nuove tappe come Austin, Miami e Las Vegas, e con l’arrivo nel 2026 dell’undicesima scuderia statunitense. Con Cadillac infatti aumenterà anche il numero di partner americani: tra i main sponsor del nuovo team figurano Tommy Hilfiger e Jim Beam.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEI PARTNER DELLE 10 SCUDERIE DI FORMULA 1

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L’Asia rappresenta l’8% degli sponsor, mentre Oceania e Sud America si attestano al 3% ciascuno; l’Africa è la meno presente, con un solo sponsor fra i 311 analizzati. Le aziende italiane che sponsorizzano le scuderie di Formula 1 sono ben 25, tra cui Pirelli, Alpinestars e Sabelt come sponsor di più di un team.

Gli orari del GP di Las Vegas 2025

Il fine settimana americano si svolgerà in notturna per l’Italia, con sessioni che richiederanno uno sforzo da parte degli appassionati. Le prove libere inizieranno venerdì alle 01:30, seguite dalla seconda sessione alle 05:00. Sabato sarà la volta delle FP3, ancora alle 01:30, mentre le qualifiche scatteranno alle 05:00. La gara è in programma domenica alle 05:00, in quello che è il sabato notte della città che non dorme mai.

Le condizioni notturne e le temperature, basse rispetto agli standard abituali, potrebbero influenzare strategie e gestione gomme, aggiungendo variabili interessanti ad una gara molto scenografica e che potrebbe ancora ribaltare le sorti del mondiale.

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