Agroalimentare

La Doria chiude il 2025 con ricavi in crescita (+7,7%) a quota 1,3 miliardi

Approvato il bilancio dell’azienda campana che è leader in Europa nella produzione di derivati dal pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta

di Vera Viola

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La Doria chiude un 2025 molto positivo: il fatturato cresce a 1,375 miliardi di euro, con un incremento del 7,7% rispetto al 2024, sia sui mercati internazionali (+4,5%), sia sul mercato domestico (+24,4%). Con ottime performance per la “Linea sughi” e forte espansione della “Linea pasta”. L’assemblea degli azionisti de La Doria S.p.A. – primario gruppo europeo nella fornitura di specialità italiane private label tra cui pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta – ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Anno in cui (dal 19 settembre) La Doria è entratata a far parte, con l’americana Winland Foods, di Windoria, nuovo nome deliberato dal Consiglio di amministrazione di LDW Investment Top Holding, società di investimento controllata indirettamente da fondi affiliati gestiti o consigliati da Investindustrial, importante gruppo di investimento europeo. La Doria e Winland oggi sono parte di un gruppo da 4 miliardi di dollari di fatturato con 28 siti produttivi e 5mila dipendenti.

In un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche, pressioni sui costi, flessione dei prezzi di vendita e da dinamiche competitive particolarmente intense nel segmento delle private label, il Gruppo ha registrato ricavi pari a 1,375 miliardi, in aumento del 7,7% rispetto agli 1,277 miliardi di euro del 2024. La crescita è stata sostenuta sia dall’andamento positivo delle vendite sia dal contributo delle operazioni straordinarie completate. Nel corso del 2025, infatti, il Gruppo ha infatti portato a termine due acquisizioni strategiche: Pasta Lensi S.r.l., storica realtà italiana specializzata nella produzione di pasta, e le attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli S.p.A. e Sapori del Sole S.r.l., oggi Fegé e Fegé Logistica. Queste operazioni hanno contribuito ad ampliare il portafoglio prodotti del gruppo, rafforzando la presenza nei segmenti della pasta e dei derivati del pomodoro e consentendo di potenziare l’offerta di prodotti biologici e senza glutine.

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«Nel 2025 l’integrazione delle nuove realtà acquisite è stata una priorità per La Doria, in un’ottica di efficientamento dei siti produttivi, sviluppo di sinergie e ottimizzazione dell’assetto industriale del gruppo. Le operazioni completate negli ultimi anni hanno ampliato la nostra base industriale e arricchito la gamma di prodotti, permettendoci di rafforzare il posizionamento nei mercati di riferimento. In uno scenario ancora complesso, i risultati conseguiti confermano la solidità del nostro modello industriale, fondato sulla qualità delle produzioni, sull’efficienza operativa e su un rapporto consolidato con i clienti, gli stakeholder e il territorio», commenta Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria.

Analizzando la suddivisione del fatturato per categorie di prodotto, poi, si può affermare che si è registrata un’ottima performance della “Linea Sughi” (+17,9% rispetto al 2024) e una netta crescita della “Linea Pasta”, riconducibili principalmente al pieno contributo delle società acquisite nel 2024: Clas S.p.A. e il ramo d’azienda private label di Pastificio Di Martino, poi rinominato La Doria Pasta PL, entrambe fuse in La Doria S.p.A. con effetto dal 31 dicembre 2025. La “Linea Pasta” ha inoltre beneficiato dell’ingresso nel 2025 di Pasta Lensi nel perimetro del gruppo.

La “Linea derivati del pomodoro” ha mostrato una buona crescita (+4,1%), favorita dall’aumento dei volumi legato alla maggiore produzione realizzata durante la campagna di trasformazione 2024. La “Linea legumi, vegetali e pasta in scatola” ha registrato un andamento sostanzialmente stabile, mentre la “Linea succhi di frutta e bevande” ha evidenziato una flessione del 9,1%, in linea con la contrazione dei consumi osservata nel mercato italiano.

Con riferimento alla composizione del fatturato per canali di vendita, nel 2025 le private label – che rappresentano il core business del gruppo – hanno raggiunto l’89,4% del fatturato consolidato, mentre l’8% è stato generato dalle attività di co-manufacturing. Il restante 2,6% delle vendite è riconducibile principalmente al Foodservice e ai marchi propri del gruppo.

Dal punto di vista geografico, l’export continua a rappresentare la quota predominante del fatturato, con un’incidenza dell’81,2%, mentre il mercato italiano pesa per il 18,8%. Il principale mercato resta la Gran Bretagna, seguita dall’Italia; tra gli altri mercati europei di rilievo figurano Germania e Paesi scandinavi, mentre tra quelli extraeuropei si distinguono Australia, Giappone e Stati Uniti.

«Guardando al futuro, continueremo a investire nello sviluppo industriale e nell’espansione sui mercati internazionali, che offrono importanti opportunità di crescita per i prodotti alimentari Made in Italy e per le private label. L’unione di La Doria e di Winland Foods nel Gruppo Windoria rappresenta inoltre un passaggio strategico che potrà supportare ulteriormente il nostro percorso di sviluppo, rafforzando la presenza in mercati ad elevato potenziale come gli Stati Uniti e consolidando il nostro ruolo di partner strategico per i principali operatori della grande distribuzione», conclude Ferraioli.

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