Lavoro

CU 2024: cos’è, a cosa serve e come leggere la Certificazione Unica

La Certificazione Unica è un documento fondamentale per certificare i propri redditi. Scopri come averla, a cosa serve e come leggerla

di Barbara Massara

3' di lettura

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La certificazione unica è la dichiarazione con cui vengono certificati i redditi di lavoro dipendente ed alcune categorie di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente (oltre redditi di lavoro autonomo non oggetto di analisi) corrisposti dal sostituto d’imposta datore di lavoro/committente o da altro soggetto entro il 31.12.2023 o entro il 12.01.2024 se riferiti al 2023 (cd principio di cassa allargato).

Tra i redditi assimilati più frequentemente contenuti nella Cu vi sono i compensi di co.co.co., i compensi degli amministratori/sindaci, le indennità di partecipazione degli stage, le borse di studio, ma anche gli assegni di mantenimento dell’ex coniuge erogati direttamente dal sostituto.
Si definisce unica anche perché può certificare (se applicabili):
-i dati previdenziali riferiti all’anno 2023: imponibile annuo (effettivo o fino all’eventuale massimale contributivo se applicabile), contributi c/dipendente trattenuti e mesi per i quali è stato trasmesso all’Inps il flusso Uniemens;
-i dati assicurativi Inail.

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 Quando deve essere consegnata o trasmessa la Certificazione Unica?

Il termine del 18 marzo 2024 (in quanto il 16 cade di sabato) vale sia per la consegna/invio al percipiente del modello cd sintetico, che per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate del cd modello ordinario.
La scadenza del 31.10.2024, riguarda solo la trasmissione telematica delle Cu che contengono redditi per i quali non è utilizzabile la dichiarazione precompilata.

Quali vantaggi offre la Certificazione Unica?

Dal punto di vista del percipiente, la Cu è indispensabile per la presentazione della dichiarazione dei redditi o comunque per poter ufficialmente dichiarare il reddito prodotto nell’anno (es. ai fini dell’ISEE, o per accedere a determinate prestazioni, o per fruire di particolari regimi fiscali agevolati).

Oltre ai dati reddituali da riportare nel 730 o nell’Unico, la certificazione contiene anche altre utili informazioni per il Caf o il professionista abilitato, quali ad esempio l’indicazione degli oneri deducibili trattenuti dal sostituto o gli oneri detraibili riconosciuti in busta paga, nonché gli oneri detraibili rimborsati dal datore di lavoro, che in quanto tali non devono essere duplicati nella dichiarazione dei redditi.
Le annotazioni incluse nel modello sono funzionali a fornire informazioni aggiuntive che devono guidare coloro che saranno incaricati della predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quali dati si trovano nella Certificazione Unica?

Nella CU il lavoratore dipendente ritrova altresì tutti i dati relativi alla contribuzione di previdenza complementare a cui ha aderito per il tramite del datore di lavoro, quali i contributi versati oltre la franchigia di esenzione da comunicare al proprio Fondo per non subire la corrispondente tassazione in fase di erogazione della prestazione, o la storia della contribuzione complementare dei primi 25 anni di iscrizione al fondo per i lavoratori di prima occupazione dall’1.1.2007.
Il lavoratore che è stato oggetto di un passaggio societario (cessione di contratto, operazione societaria straordinaria) o che ha chiesto all’ultimo sostituto di conguagliare anche i redditi corrisposti da precedenti sostituti, deve porre attenzione a consegnare al Caf/professionista abilitato solo la Cu conguagliante cioè quella comprensiva di tutti i redditi unitariamente conguagliati, per evitare erronee duplicazioni di dati.
Dal punto di vista dell’Amministrazione Finanziaria la Cu è utile sia per la predisposizione della dichiarazione precompilata che per l’attività di accertamento fiscale, che si concluderà il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione (31.12.2029 per la Cu2024) e che sarà il risultato di un incrocio dei dati contenuti nella Cu con quelli trasmessi dagli altri enti/soggetti (es. Casse sanitarie, Fondi di previdenza complementare etc) e con i versamenti delle ritenute ed addizionali che saranno dichiarati nel 770/2024 reddito 2023.

Quali sono le principali novità che hanno riguardato la Cu2024?

Come avviene abitualmente, i nuovi punti inseriti nel modello riflettono le novità fiscali introdotti nell’anno, e cioè dall’1.1.2023.
La novità principale è sicuramente rappresentata dall’indicazione delle cd erogazioni in natura o benefits, cioè tutte quelle erogazioni reddituali non monetarie, in quanto nel 2023 sono state applicabili due diverse soglie di esenzione fiscale e previdenziali.
La classica soglia di euro 258,23 annui, è stata infatti affiancata da un’ulteriore soglia maggiorata di euro 3.000 annui da applicare per i soli genitori lavoratori dipendenti o assimilati con almeno un figlio fiscalmente a carico (cioè con reddito annuo non superiore ad euro 2.840,51 ovvero ad euro 4.000 se di età fino a 24 anni).
Inoltre nella certificazione dell’anno 2023 trovano spazio anche i buoni carburanti per i quali il DL n. 5/2023 ha introdotto un’ulteriore specifica soglia di esenzione di 200 euro annui, valida solo ai fini fiscali.
Con riferimento ai lavoratori del settore del turismo, nella Cu2024 per la prima volta compare la sezione dedicata alla cd mance detassate con imposta sostitutiva del 5% ovvero il trattamento integrativo speciale riconosciuto per le prestazioni di lavoro straordinario festivo e lavoro notturno effettuate nel periodo 1° giugno-21 settembre 2023.
Infine una nuova sezione è dedicata ai lavoratori sportivi del settore dilettantistico (ed a quelli professionisti con meno di 23 anni) che sono stati interessati dalla riforma del lavoro sportivo introdotta dal Dlgs n. 36/2021 in vigore dal 1° luglio scorso.

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