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La cinese Chery segue le orme di Byd e sfida i giapponesi a casa loro con una kei car

Chery Automobile è pronto a entrare nel mercato giapponese delle vetture compatte urbane

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Il gruppo cinese Chery Automobile è pronto a entrare nel mercato giapponese delle vetture compatte attraverso il lancio di EMTA, nuovo subbrand interamente focalizzato sulle kei car elettriche. Il debutto del primo modello, una mini-vettura a zero emissioni sviluppata appositamente per le normative nipponiche, è fissato per l’inizio del 2027. L’operazione fa capo a Electric Mobility Technology (EMT), jv con sede a Yokohama e registrata a Singapore che unisce cinque partner strategici cinesi e giapponesi. Oltre a Chery - che fornisce la piattaforma tecnica e i sistemi di assistenza alla guida - il consorzio vede la partecipazione del colosso delle batterie Gotion High-Tech, di Jiangsu Yueda per la produzione iniziale in Cina e di due storici nomi industriali giapponesi: il fornitore di attrezzature Anest Iwata e Autobacs Seven.

Proprio il coinvolgimento di Autobacs rappresenta la chiave di volta commerciale: EMTA sfrutterà l’immensa rete retail e di assistenza del partner (circa 1.200 punti vendita) per attivare subito un centinaio di showroom, aggirando le barriere d’ingresso che storicamente frenano i marchi stranieri nel Paese. Il piano industriale prevede il rilascio di quattro modelli EV entro il 2029, con l’obiettivo di posizionare la prima kei car in una fascia di prezzo analoga a quella dei modelli a benzina. La mossa di Chery accende la sfida diretta con i costruttori locali ed è una risposta frontale all’offensiva della rivale BYD. Il gigante di Shenzhen, presente in Giappone dal 2023, si appresta infatti a lanciare sul mercato la Racco, la sua prima kei car elettrica nativa concepita in esclusiva per il mercato giapponese, aprendo di fatto una nuova era di elettrificazione per il segmento con le più alte vendite del Paese.

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La mossa di Chery segue quella di Byd che a novembre dello scorso anno ha lanciato, al salone di Tokyo la Racco, proposta elettrica cinese dedicata ala giappone. Una sfida il cui esisto come quella di Chery è molto dubbio.

La Racco ha un frontale con una griglia chiusa con luci diurne che integrano gli indicatori di direzione. L’auto dispone di una struttura a doppio montante anteriore, un piccolo lunotto anteriore triangolare e un tetto a forma di galleggiante. Ha, poi, una configurazione a 4 porte, le posteriori scorrevoli. I finestrini laterali dietro sono oscurati e il posteriore della Racco include luci disposte in verticale, il tergicristallo sul lunotto, più la targa.

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