La chiave dell’automobile adesso è in un’app per i dispositivi «smart»
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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Chi non ha mai avuto il problema della ricerca delle chiavi? Forse questo rappresenta uno degli inconvenienti più comuni tra gli automobilisti.
Negli anni i costruttori auto hanno cercato soluzioni per andare incontro ai clienti, ne è un esempio il Car Connectivity Consortium, un organismo con sede negli Stati Uniti che raggruppa settantacinque aziende appartenenti a diversi settori (rappresentano più del 70% del mercato auto mondiale). Essi si pongono come obiettivo quello di fare da “driver” di innovazione per le soluzioni di connettività e infotainment a bordo auto. Fra i membri fondatori dell’iniziativa vi sono alcuni grandi nomi dell’industria automobilistica (Daimler, General Motors, Honda, Hyundai Motor Company, Toyota, Volvo e Volkswagen) e grandi firme dell’universo hi-tech quali Alpine, Panasonic, LG Electronics, Nokia e Samsung.
Questo organismo ha da poco ufficializzato le specifiche della Digital Key Release 1.0, una soluzione che consente un metodo di distribuzione generalizzato che consente ai veicoli OEM di trasferire sicurezza con l’implementazione di una chiave digitale sui dispositivi smart.
Torniamo a quello che oggi è presente sul mercato. Possiamo riscontrare due grandi gruppi: chiavi digitali con sistema keyless, chiavi digitali formato app nello smartphone o nello smartwatch.
Nel primo caso ci riferiamo alla chiave che smette di essere meccanica per lasciare il postoai microchip. In questo modo è stato reso possibile aprire l’auto senza dover estrarre la chiave digitale dalla borsa o dalle tasche grazie al sistema di apertura senza chiavi e dell’avvio attraverso il bottone che riconosce la presenza della chiave a bordo.


