Usa, ex segretario al Tesoro lavora all’acquisto di TikTok dopo la messa al bando della Camera
Il disegno di legge, approvato a larghissima maggioranza, concede sei mesi di tempo all’azienda cinese ByteDance per vendere la piattaforma che altrimenti sarà bandita. Ora la legge passa al Senato
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L’ex segretario al Tesoro Steve Mnuchin sta mettendo insieme un gruppo di investitori per cercare di acquistare TikTok. Lo ha detto lo stesso Mnuchin in un’intervista a Cnbc senza specificare quali potrebbero essere gli investitori interessati a partecipare all’iniziativa.
La notizia trapela dopo che la Camera dei rappresentanti del Congresso americano ha votato per la messa a bando di TikTok dagli Stati Uniti per ragioni di sicurezza nazionale. Il disegno di legge, approvato a larghissima maggioranza (352 sì contro 65 no), concede sei mesi di tempo all’azienda cinese ByteDance per vendere la piattaforma che, altrimenti, sarà bandita. Sono circa 170 milioni gli americani che usano TikTok, incluso il presidente Joe Biden. Ora le legge passa al Senato, dove non è detto che sarà approvata.
TikTok ha sempre negato qualsiasi legame con il governo cinese e ha deciso di ristrutturare la società in modo che i dati degli utenti americani rimangano negli Stati Uniti.
Pechino: messa al bando si ritorcerà contro gli Usa
La messa al bando negli Usa dell’app di condivisione video «si ritorcerebbe inevitabilmente contro gli Stati Uniti». Lo ha detto prima del voto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, secondo cui Washington, «malgrado non abbia mai trovato prove che TikTok minacci la sicurezza nazionale americana, non ha mai smesso di reprimere TikTok». Le mosse contro la popolare app è parte di un «comportamento di bullismo», ha aggiunto Wang, nel briefing quotidiano. Dopo il voto, inoltre, un portavoce del ministero del Commercio cinese ha affermato che Pechino promette di predere «ogni misura utile» a tutela delle sue compagnie.
Ocasio-Cortez critica il disegno di legge
«Voterò no alla vendita forzata di TikTok, questa legge è stata affrettata in modo incredibile, dalla commissione al voto in quattro giorni, con pochissime spiegazioni». Così Alexandria Ocasio-Cortez, esponente della sinistra dem sembra trovarsi stranamente in sintonia con Donald Trump nell’opporsi alla legge. «Vi sono in gioco questioni serie di antitrust e privacy e preoccupazioni di sicurezza nazionale che dovrebbero essere spiegate al pubblico prima del voto», ha aggiunto su X la deputata newyorkese, che con la sua posizione dà voce ai giovani progressisti che sono tra gli utenti del social media popolarissimo tra gli under 30 americani.

