Guerra

Starmer, Macron e Merz vedranno Zelensky domenica a Londra. Putin: «Le élite europee provocano il caos»

Una legge approvata dalla Camera dei Rappresentanti Usa mira a consolidare l’assistenza statunitense all’Ucraina, fornendo oltre un miliardo di dollari in aiuti per la sicurezza e la ricostruzione. Prevede inoltre la messa a disposizione di altri 8 miliardi di dollari per la difesa ucraina tramite prestiti

Il sito di uno stabilimento lattiero-caseario colpito da un attacco con droni russi, nel contesto dell'offensiva russa contro l'Ucraina, nella regione di Kiev, Ucraina, in questa foto fornita e diffusa il 5 giugno 2026. Servizio stampa del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina nella regione di Kiev/Foto fornita tramite REUTERS via REUTERS

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Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, si recherà a Londra domenica 7 giugno per partecipare a un incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. «I tre leader si confronteranno poi con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitato a Londra». Lo rende noto l’Eliseo, secondo quanto riportano media francesi e internazionali.

Questo incontro, spiega la Presidenza francese, “consentirà di proseguire la stretta collaborazione sulla nostra agenda comune volta a continuare a sostenere l’Ucraina e a rafforzare la pressione sugli sforzi bellici russi, mentre la Russia, in una situazione di fallimento militare, economico e strategico, si ostina senza successo sul fronte in una guerra sanguinosa”. Inoltre, la riunione servirà a “fare il punto sui lavori avviati a favore di una pace giusta e duratura in Ucraina e nel continente europeo, in particolare nell’ambito della coalizione dei volontari”.

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Putin: «Le élite europee provocano il caos»

«Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi», ha detto il presidente russo Vladimir Putin all’inizio del suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief).

Attacco di droni su navi dirette in Russia, morti 5 marinai azeri

Un attacco di droni russi contro un impianto di produzione agroalimentare vicino alla capitale ucraina Kiev ha ucciso quattro persone nelle prime ore di stamattina. Lo ha reso noto il governatore della regione. “Il nemico ha attaccato una pacifica azienda civile del settore alimentare”, ha dichiarato Mykola Kalashnyk in un messaggio su Telegram. Cinque marinai dell’Azerbaigian sono invece rimasti uccisi in un attacco di droni contro due navi cargo provenienti dalla Turchia e dirette in un porto russo. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Baku citato dall’agenzia russa Interfax.

Per l’attacco di droni alle navi cargo russe Mosca ha puntato il dito contro l’Ucraina. “Secondo le informazioni disponibili, le navi sono state attaccate da droni ucraini, a ulteriore conferma della natura terroristica del regime di Kiev, che prende sempre più di mira i civili e le infrastrutture civili”, ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

La giornata registra anche l’esplosione di un drone navale questa mattina nel porto rumeno di Costanza, sul Mar Nero, senza causare feriti. “Il drone marittimo, scoperto questa mattina, 5 giugno, nel porto civile di Costanza, vicino alla sede dell’Agenzia rumena per la salvaguardia della vita in mare, si è autodistrutto intorno alle 10,30 senza causare vittime”, ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato.

Ambasciata russa: «Drone esploso in Romania è ucraino»

L’Ambasciata russa in Romania ha affermato che il drone marino esploso nel porto di Costanza, in Romania, era ucraino, così come altri tre «che si stanno dirigendo verso le acque territoriali rumene».

Romania, drone esplode nel porto di Costanza: il boato nel mar Nero

«Si tratta di droni marini ucraini, utilizzati dal regime di Kiev per compiere atti terroristici contro navi civili e minacciare la sicurezza della navigazione nel Mar Nero», afferma l’ambasciata sul suo canale Telegram, aggiungendo che «qualsiasi tentativo di attribuire direttamente o indirettamente la responsabilità di questo incidente alla Russia è privo di qualsiasi fondamento».

 Pochi giorni fa un altro drone si era schiantato contro un edificio residenziale del paese, ferendo due persone. Kiev ha confermato che quel drone navale era ucraino. “Durante lo svolgimento di missioni nella zona operativa del Mar Nero, uno dei droni della Marina Militare ucraina, sotto l’effetto dei mezzi della guerra elettronica del nemico, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste della Romania”, ha comunicato sui social la Marina di Kiev. “Le Forze navali dell’esercito ucraino hanno fornito le informazioni necessarie alle forze navali rumene al fine di prevenire vittime tra la popolazione civile”, si legge.

Che cosa racconta la “Davos russa” di Mosca (e di noi)

Kallas: «Drone a Costanza dimostra che la guerra si estende all’Ue»

“L’esplosione di un drone nel porto di Costanza dimostra che la guerra della Russia si sta sempre più estendendo al territorio dell’Ue. Ho parlato con la ministra degli Esteri Toiu Oana degli sviluppi odierni e ho espresso la piena solidarietà dell’Ue alla Romania. La responsabilità ultima di quanto accaduto ricade interamente sulla Russia”. Lo scrive su X l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas. “Come ha detto ieri il presidente Zelensky a Putin in una lettera aperta: Mosca può porre fine a questa guerra in qualsiasi momento. La prossima settimana, i ministri della Difesa dell’Ue discuteranno su come rafforzare ulteriormente il nostro sostegno all’Ucraina e aumentare la prontezza di difesa dell’Unione stessa”, ha aggiunto.

Mosca: nuovo scambio di prigionieri con Kiev, 185 per parte

Russia e Ucraina, intanto, hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri, liberando 185 militari per parte. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, citato dalla televisione.

Mosca: primo incontro tra i commissari per i diritti umani russa e ucraino

La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha detto di avere avuto oggi un primo incontro con il suo omologo ucraino, Dmitry Lubinets, con il quale ha concordato di sviluppare la cooperazione. L’incontro, scrive l’agenzia Tass, si è svolto al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. In particolare, ha sottolineato Lantratova, i due commissari hanno concordato di scambiare liste di cittadini da rimpatriare, di continuare le visite congiunte ai prigionieri di guerra nei due Paesi e consegnare lettere e pacchi dai parenti ai prigionieri di guerra.

Ue: «Appoggiamo la lettera di Zelensky, Ucraina ed Europa per la pace»

La lettera aperta di Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin è «un’altra dimostrazione dell’Ucraina d’interesse genuino per i negoziati» e «sosteniamo» la richiesta di Zelensky di un incontro, «l’Ucraina vuole la pace, l’Europa vuole la pace». Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. Per quanto riguarda un possibile coinvolgimento dell’E3 al tavolo dei negoziati la portavoce ha sottolineato che l’Ue sostiene le prospettive di pace “in ogni format” ma non vuole entrare nella discussione “su chi debba essere il mediatore”.

Ucraina, Zelensky a Putin: incontriamoci per mettere fine a guerra

Camera Usa approva aiuti all’Ucraina e sanzioni a Mosca

La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato con 226 voti favorevoli e 195 contrari una legge che prevede aiuti all’Ucraina e sanzioni a settori chiave dell’economia russa, superando le obiezioni di coloro fra i repubblicani che avevano avvertito che il disegno di legge avrebbe compromesso i negoziati volti a raggiungere un risultato analogo ma più incisivo.

La legge, presentata dal deputato Gregory Meeks, democratico dello Stato di New York, mira a consolidare l’assistenza statunitense all’Ucraina, fornendo oltre un miliardo di dollari in aiuti per la sicurezza e la ricostruzione. Prevede inoltre la messa a disposizione di altri 8 miliardi di dollari per la difesa ucraina tramite prestiti.

Senza l’ok di Trump stop del Senato

In sostanza, 18 repubblicani, 207 democratici e un indipendente hanno votato a favore del disegno di legge. La deputata democratica Ilhan Omar si è unita ad altri 194 repubblicani nel votare contro. I sostenitori sperano che l’approvazione del disegno di legge sull’Ucraina da parte della Camera dei Rappresentanti eserciti pressione sul Senato affinché faccia lo stesso. Tuttavia, sanno anche che il Senato probabilmente non lo approverà a meno che Donald Trump non dia il suo sostegno al disegno di legge.

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