Europa

Rumen Radev verso una vittoria netta in Bulgaria: svolta politica e possibili tensioni con l’Ue

L’ex presidente filorusso conquista il consenso più ampio da decenni, promettendo stabilità ma sollevando dubbi sul futuro rapporto con l’Unione europea.

aggiornato il 20 aprile ore 12:45

Rumen Radev, ex presidente bulgaro e leader della coalizione «Bulgaria Progressista», parla con i media dopo la pubblicazione dei primi exit poll delle elezioni parlamentari, a Sofia, in Bulgaria, il 19 aprile 2026. REUTERS/Spasiyana Sergieva REUTERS

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I risultati ufficiali stanno mostrando che l’ex presidente filorusso Rumen Radev è pronto a ottenere una vittoria schiacciante alle elezioni bulgare, ponendo potenzialmente fine ad anni di deboli governi di coalizione e mettendo da parte le forze politiche a lungo dominanti. L’affluenza alle urne, superiore al 50%, è la più alta dal 2021, secondo l’istituto di sondaggi Market Links. Si tratta delle ottave elezioni parlamentari del Paese in cinque anni.

Il partito Bulgaria Progressista di Radev ottiene il 44,7% dei voti dopo lo scrutinio del 96% delle schede, 30 punti davanti al suo sfidante più vicino. Il conteggio di Bulgaria Progressista la pone molto davanti alla coalizione filoeuropea Continuiamo il cambiamento-Bulgaria democratica (Pp-Db) con il 14,2%, e al partito Gerb a lungo dominante, guidato dall’ex primo ministro Boyko Borissov, con il 13%.

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Secondo una proiezione dell’istituto di sondaggi Myara, nell’ottava elezione generale del Paese dal 2021, il partito Bulgaria Progressista di Radev si sta dirigendo verso la maggioranza assoluta con 135 seggi nella camera composta da 240 membri. Con il 78% dei voti conteggiati, Radev è al 44%,.

“La Bulgaria progressista vince inequivocabilmente”, ha detto Radev, 62 anni, ai giornalisti a Sofia dopo la pubblicazione delle proiezioni. “Questa è una vittoria della speranza sulla sfiducia. Questa è una vittoria della libertà sulla paura. E infine, questa è una vittoria, se così posso dire, della moralità.”

Radev, il politico più popolare del paese, si è dimesso dalla carica di capo di stato a gennaio, dopo nove anni. per formare il suo nuovo movimento ed entrare in corsa dopo che un’altra ondata di manifestazioni ha fatto cadere una fragile coalizione guidata dal partito Gerb dell’ex primo ministro Boyko Borissov.

Promettendo di combattere quella che lui stesso definiva un’élite corrotta, tipica di Borissov, Radev raccolse il sostegno di tutto lo spettro politico con la promessa di ripulire i tribunali bulgari, di aumentare i redditi degli elettori della classe operaia e di costruire ponti con il Cremlino.

Euroscettico ed ex pilota di caccia Mig-29 e contrario al sostegno militare allo sforzo bellico dell’Ucraina contro Mosca. è stato comandante in capo dell’aeronautica militare bulgara. Ha cavalcato un’ondata di frustrazione per l’instabilità politica nella nazione balcanica di 6,5 milioni di abitanti, dove gli elettori sono stanchi della corruzione e dei partiti veterani.

In exit poll avanti ex presidente Radev, crollo conservatori

Per i 240 seggi dell’Assemblea unicamerale di Sofia sono in lizza 24 partiti e coalizioni, cinque dei quali, stando ai sondaggi della vigilia, dovrebbero superare lo sbarramento del 4%.

Rumen Radev tre gioni fa ha dichiarato che «non si deve prestare aiuto militare all’Ucraina». «Non sono filo-russo, ho una posizione filo-bulgara, cioè realistica». Su Kiev, «si stanno prendendo decisioni avventate, che non tengono conto delle conseguenze. Questo sta portandola Bulgaria e l’Ue verso una crisi».

Bulgaria, urne aperte nel Paese per l'ottava volta in cinque anni

Sconfitti i conservatori del Gerb

La novità nel voto di oggi, sarebbe il tramonto dei conservatori del Gerb, che hanno dominato la politica bulgara per oltre un decennio. Altra grande novità potrebbe essere la previsione che per la prima volta il Partito socialista (Bsp) rischia di restare fuori dal parlamento.

L’ennesimo voto anticipato in Bulgaria si tiene in una situazione di stallo economico e malessere sociale per il galoppante carovita dopo l’introduzione dell’euro all’inizio dell’anno.

Borsa Sofia (-0,1%) debole dopo l’esito del voto

Poco mossa la Borsa di Sofia dopo il voto in Bulgaria che ha portato alla vittoria di Rumen Radev. Il principale indice, Bse Sofix, registra una lieve flessione dello 0,14% a 1.243 punti.

Cremlino: accogliamo con favore la volontà del neopremier bulgaro di dialogare

La Russia accoglie con favore la volontà del neopremier bulgaro Radev di “dialogare” pur affermando che “è troppo presto per trarre conclusioni su un eventuale cambiamento di atteggiamento dell’Europa nei confronti della Russia sulla base dei risultati delle elezioni in Ungheria e in Bulgaria”.

Berlino: ci auguriamo governo stabile e affidabile per sfide Ue

- “Ci auguriamo che a Sofia si possa formare rapidamente un governo stabile. Perché in tempi difficili, nell’Unione Europea abbiamo bisogno di partner affidabili per affrontare insieme le numerose sfide. E in questo senso, auspichiamo la formazione di un governo in Bulgaria”. Lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri tedesco in conferenza stampa, rispondendo alle domande sulle elezioni parlamentari in Bulgaria.

Costa: “Non vedo l’ora di lavorare insieme a te”

“Congratulazioni a Rumen Radev per la sua netta vittoria nelle elezioni legislative di ieri in Bulgaria. È un piacere darti il bentornato al Consiglio europeo”, ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Come ti ho comunicato nella nostra telefonata di questa mattina, non vedo l’ora di lavorare insieme a te al Euco sulla nostra agenda comune per un’Europa prospera, autonoma e sicura”, ha specificato il leader europeo, augurando “ogni successo nel tuo nuovo incarico”.

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