Cina-Taiwan, duello in Africa: il caso eSwatini e la politica dei dazi zero
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Maurizio Caprino
3' di lettura
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Sono spesso evocati come mezzi ingombranti, inquinanti e che consumano molto. Per questo sono criticati dagli ambientalisti. Eppure sono esentati dall’ecotassa, entrata in vigore il 1° marzo. Sono i pick-up, cioè i fuoristrada con dietro un cassone, molto diffusi negli Usa (soprattutto con grossi motori a benzina) e con un pubblico anche in Italia. Non pagano l’ecotassa per un incrocio difettoso fra le norme italiane e quelle europee. Lo stesso incrocio che da vent’anni mette a rischio di multe i privati cittadini che usano un pick-up.
In termini semplici, l’ecotassa è dovuta solo sulle auto. I pick-up, invece, sono classificati ufficialmente come autocarri. Per essere più precisi, il tributo colpisce i veicoli di categoria internazionale M1 (i più leggeri tra quelli per trasporto persone, cioè in sostanza autovetture, pullmini e camper), che per definizione hanno almeno quattro ruote e al massimo nove posti. I pick-up sono invece inquadrati come N1 (i più leggeri tra i veicoli per trasporto cose, in prevalenza furgoncini derivati da auto), che devono avere un peso complessivo entro le 3,5 tonnellate.
La direttiva europea non fa differenze
È così dal 1999, quando la direttiva europea 98/14 sui tipi di carrozzeria inquadrò quello dei pick-up nella categoria N1. Una scelta puramente tecnica, come un po’ tutte le classificazioni internazionali dei veicoli: conta il fatto che il cassone sia fatto per trasportare oggetti.
Così, è del tutto indifferente il fatto che tali oggetti siano le merci di un’azienda o gli attrezzi per hobby o casa di un privato cittadino.
L’ecotassa non può distinguere
Teoricamente, l’ecotassa dovrebbe colpire i pick-up utilizzati dai cittadini, perché si presume che solo in pochi casi siano assolutamente irrinunciabili: non sono molti quelli che di frequente hanno davvero bisogno di un cassone.
Sempre in teoria, il discorso è diverso per le imprese: salvo il caso del veicolo intestato al’azienda e usato per scopi personali, se si è scelto un mezzo di questo tipo è perché ci sono motivazioni razionali (capacità di carico e possibilità di percorrere anche strade accidentate o di andare in fuoristrada). Non a caso, i pick-up sono spesso impiegati dagli enti che fanno Protezione civile.