L’usato continua a crescere: verso quota 3 milioni di volture
Vendite su, prezzi giù
di Simonluca Pini
2' di lettura
2' di lettura
L’auto usata continua ad essere croce e delizia per gli automobilisti italiani. Perché se da una parte le vetture di seconda mano si sono rivelate la soluzione ideale alle lunghe attese sul nuovo, causate quest’ultima da diversi fattori a partire dalla carenza di microchip, dall’altra la carenza di auto in concessionaria ha causato una vera e propria impennata dei prezzi.
Analizzando lo scenario del mercato: nei primi dieci mesi del 2023 sono stati effettuati 2.421.285 passaggi di proprietà al netto delle minivolture con una crescita a doppia cifra, pari al 10,2% nel mese di ottobre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e l’anno si potrebbe chiudere vicino tre milioni di passaggi.
Il ruolo cruciale del mercato dell’usato è legato anche al ringiovanimento del parco auto italiane, tra i più “vecchi” a livello europeo. Nel 2022 vedeva 20,18 milioni di vetture in circolazione con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore (oltre la metà sul totale), di cui quasi 4,41 milioni addirittura Euro 0-1 (11%).
Numeri che fanno capire come la strada sia ancora molto lunga prima di arrivare ad un parco circolante ad alto tasso di elettrificazione. Altro dato interessante arriva dalle preferenze in materia di alimentazione. Secondo il report realizzato dall’Osservatorio di Autoscout24, i motori a benzina sono la prima scelta con il 43% delle preferenze per chi sta cercando una vettura usata, superando il diesel fermo al 38%. Cresce l’interesse verso il Gpl (12% del campione), molto probabilmente in relazione all’aumento dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio, mentre l’ibrido arriva al 6. Contenuta la ricerca di vetture elettriche, ferma al 2% a causa del costo elevato (per il 33% del campione) e la scarsa autonomia delle batterie (24%).
Se la Volkswagen Golf continua ad essere l’auto “tradizionale” più ricercata, il report evidenzia gli optional indispensabili: il 79% del campione mette al primo posto i dispositivi di sicurezza attiva, al secondo il sistema d’infotainment (46%) e al terzo il cambio automatico (40%).


