l'Università Vita-Salute San Raffaele porta l'arte contemporanea a Berlino dall'11 settembre con TECHnotOXIC
Filosofia, arte e immagine al centro del progetto dedicato agli effetti dell'iperconnessione. Percorso innovativo e di internazionalizzazione
2' di lettura
2' di lettura
L'Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) è il primo ateneo ad aggiudicarsi – nell'ambito committenza internazionale di opere d'arte – un finanziamento Italian Council, il programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dedicato alla promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea italiana nel mondo. Un risultato significativo per un programma che, dalla sua nascita nel 2017, ha sempre visto tra i soggetti vincitori musei, fondazioni, associazioni e istituzioni culturali italiane e internazionali, e che con UniSR riconosce direttamente a un'università un ruolo di primo piano nello scenario internazionale dell'arte contemporanea. Il progetto vincitore, promosso e realizzato da ICONE, Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell'Immagine di UniSR, è TECHnotOXIC dell'artista Christian Fogarolli (Trento, 1983), da domani, 11 settembre, presentato al Futurium – The House of Futures di Berlino, dove resterà in mostra fino al 31 dicembre.
Rapporto tra corpo umano e tecnologie digitali
Al centro, uno dei temi più urgenti della contemporaneità: il rapporto tra corpo umano e tecnologie digitali e gli effetti dell'iperconnessione sulla salute mentale e sociale. Dipendenza da smartphone, isolamento, uso compulsivo dei dispositivi, cyberbullismo e gioco d'azzardo online diventano materia di un'indagine artistica costruita attraverso ricerca sul campo e testimonianze di pazienti, operatori e ricercatori.
TECHnotOXIC
Con TECHnotOXIC, un nome che evoca l'assenza di ossigeno generata dall'abuso tecnologico, UniSR porta così sulla scena internazionale la propria vocazione all'integrazione dei saperi, facendo dialogare le sue tre Facoltà – Filosofia, Medicina e Psicologia – attraverso il linguaggio dell'arte. Un approccio transdisciplinare che interroga l'iconosfera contemporanea per leggere criticamente le trasformazioni prodotte dalla tecnologia e per indagare le nuove forme di disagio del presente.
“Offrire un percorso inedito”
«Questo risultato valorizza l'impegno della Facoltà di Filosofia di UniSR nell'offrire un percorso inedito di ricerca e formazione storico-artistica nel panorama internazionale, grazie all'intreccio tra discipline tradizionali della storia dell'arte e apporto teorico-critico della riflessione filosofica», sottolinea la professoressa Francesca Pola, referente accademica del progetto e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Teoria e Storia delle arti e dell'immagine dell'Università Vita-Salute San Raffaele. «Il progetto riflette la peculiarità del nostro approccio: l'attenzione al digitale, studiato nelle sue dimensioni culturali, artistiche, estetiche e comunicative, per costruire una conoscenza attiva capace di dialogare con i bisogni della società contemporanea».
Le prossime tappe
Dopo Berlino, TECHnotOXIC sarà presentato alla Fondation Boghossian di Bruxelles, dal 10 febbraio al 12 maggio 2027. Le opere entreranno nella collezione permanente di MUSEION di Bolzano. TECHnotOXIC è realizzato dall'Università Vita-Salute San Raffaele grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell'ambito di Italian Council (14ª edizione, 2025).
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati







